Uhm,
se ho capito bene ti serve ritagliare i glifi: avresti un pdf che contiene un glifo giusto, e ne vorresti ricavare l’immagine come icona.
Ma non puoi usare pdfcrop sul pdf? L’utility ti restituisce un pdf ritagliato secondo il bounding box, e fa parte della dotazione delle distro TeX (meglio usare TeX Live).
Non è un problema ritagliare il PDF in sé (posso farlo anche con ImageMagick o scrivendomi io il codice, così velocizzo l’esecuzione). Ci sono diversi glifi in ogni pagina. Il problema è che le coordinate verticali che riesco a estrarre non sono corrette (risultano spostate). Per “ritagliato secondo il bounding box” intendi che vengono eliminati i margini biachi? Mi pare che questo faccia pdfcrop.
Le coordinate dei glifi devo estrarle per forza lavorando in TeX (tutto il resto lo faccio con altri strumenti, e non è un problema). Il codice che avevo postato prima cerca di estrarre proprio la posizione dei glifi, ma non è preciso. In particolare, non riesco a ottenere le coordinate verticali della linea superiore e della linea inferiore del framebox.
Ti segnalo che premettendo al sorgente il tag opportuno, TeXWorks è in grado di individuare il file master. Per esempio compilando il sorgente con la seguente dicitura iniziale:
`% !TEX encoding = UTF-8
% !TEX program = pdflatex
% !TeX root = ../master.tex`
si da istruzione all’editor di compilare in realtà il file master.tex che si trova nella cartella superiore.
Questo è molto comodo perché così posso lavorare su file secondari e compilare il master.tex contemporaneamente, lasciando secondaria la necessità della gestione dei progetti come fa Kile per esempio, sempre piuttosto macchinosa, tanto che non lavoro mai utilizzando la gestione a progetto defli editor: troppo poco efficiente.
Invece con il sistema dei tag si va che è una meraviglia.
Sì, conoscevo già questo sistema, anche se non l’ho mai usato. Quello era solo un esempio: certo, specificare a mano qual è il file principale non mi abbatte la produttività, ma questa è una delle tante piccole cose che potrebbero essere automatizzate.
Per un formato di literate programming nei sorgenti dei pacchetti, credo non sia difficile costriure una standard in grado di informare l’editor sulla sintassi dei comandi, il quale potrebbe informare l’utente in tempo reale.
Non so se sia mai stato messo a punto qualcosa del genere, ma basterrebbe ispirarsi a Python od a javadoc o, per restare in casa, al formato di documentazione.docstrip…
Ciao
Intendevo proprio qualcosa tipo javadoc, ma che fosse già standardizzato (anche nel senso di “ampiamente diffuso”), una cosa a cui tutti possono uniformarsi e sfruttare.
Grazie
Antonio