Re: Stili biblatex-philosophy

#43733
Alb
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    Ciao Ivan,

    grazie per le risposte ed il codice.

    Sì, “trans.” (anziché “eng. trans.”) è l’abbreviazione che di solito viene usata per le traduzioni inglesi e viene consigliata dai manuali di stile (Chicago e penso anche Oxford).

    Quanto al problema di “ed., trad., comm. e introd.”, non so quale soluzione sia la migliore. Per quel poco che può valere, queste sono le mie preferenze:

    1. Sono d’accordo nel non includere “comm.” e “introd.” nelle abbreviazioni iniziali tra parentesi. Il nome che voglio vedere all’inizio dell’entrata è quello dell’autore o (se un autore non c’è o se si tratta di una collettanea) quello del curatore. Se non c’è né un autore, né un curatore, mi sta bene vedere il nome del traduttore. Che poi l’editore o traduttore abbia scritto un’introduzione o un commento o delle annotazioni, mi pare un’informazione secondaria. Dunque, se voglio segnalarlo nella voce bibliografica, preferisco includerlo dopo il titolo, eventualmente ripetendo un cognome, piuttosto che usare liste insolite di abbreviazioni tipo “ed., introd. e comm.”.

    2. Di solito in inglese, se editore e traduttore coincidono, si usa “ed. and trans.” È anche la forma consigliata dal Chicago Manual of Style. Ma sono d’accordo che, in italiano, “a cura di e trad. da” sta male. Dunque, se si usa “a cura di”, probabilmente è meglio riportare il nome del traduttore dopo il titolo. Un’alternativa potrebbe forse essere “(cur. e trad.)”, al posto di “(a cura di e trad. da)”. Graficamente “cur. e trad.” non mi dispiace, ma se lo si usa, per uniformità, non bisognerebbe usare dappertutto “cur.” al posto di “a cura di”? Ma “a cura di” è più usato di “cur.” e questo potrebbe renderlo preferibile.

    Quanto al formato delle recensioni, penso che “recensione di” sia preferibile a “recensione a” perché si dice, ad esempio, “sto scrivendo la recensione di un libro” e non “sto scrivendo la recensione a un libro”.

    Ciao
    Alberto

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