Se apri il file classicthesis.sty (textmf-distr/tex/latex/classicthesis/) vedi come fa miede a impostare le misure per il foglio A4 e per il foglio A5. Pou replicare le stesse operazioni anche per il formato B5 usando valori diversi.
In buona sostanza il codice di Miede per il formato A4 è il seguente (per il font Palatino):
`
\areaset[5mm]{336pt}{750pt}
\setlength{\marginparwidth}{7em}
\setlength{\marginparsep}{2em}
`
Siccome la carta B5 è 1.1892 più piccola della carta A4, in prima battuta potresti ripetere quelle tre righe di codice poco prima di \begin{document} dopo averne ridotto i valori numerici del fattore che ti ho indicato sopra (arrotondati al valore intero di punti).
In realtà i commenti di fianco alla prima riga specificano chiaramente che il valore 750 è ricavato considerando la base del blocco di testo moltiplicata per due e poi aggiungendovi 33pt per le testatine 3 42 pt per i piedini. Puoi ripetere i calcoli e determinare meglio l’altezza da dare ad \areaset in modo da non ridurre proporzionalmente gli spazi per testatine e piedini; ma devi provare finché l’occhio non ti soddisfa.
Mi pare che 2em per la separazione delle note marginali dal testo siano abbondanti, secondo me troppo abbondanti; al contrario mi pare che 7em per la larghezza delle note marginali siano decisamente pochi: 7em pressappoco contengono una quindicina di battute (xxxxxxxxxxxxxxx) che mi sembrano una giustezza veramente troppo piccola. Però per proporzionare gabbia del testo, note marginali, margini e compagnia bisogna evidentemente ritoccare tutto. Io ridurrei la distanza ad 1em e aumenterei la giustezza delle note di qualche cosa, tenuto conto che i margini in B5 risulteranno inferiori a quelli del A4; comunque prova e non scordarti di esaminare il riassunto di tutte le misure nel file log, (guarda la seconda tabella, perché la prima è quella calcolata senza le tue impostazioni) cosicché puoi renderti conto meglio in prima battuta, anche senza stampare nulla, se le dimensioni calcolate sono fra loro compatibili e se il tutto resta dentro al pagina con adeguato margine esterno (pensa sempre alla rifilatura delle pagine; sarebbe molto grave se la taglierina tagliasse anche un pochino delle note marginali, o se tagliasse anche solamente tutto il margine all’esterno delle note marginali, cosicché questa apparirebbero a filo del bordo dalla carta 🙁 )
Quando avrai poi trovato i valori ottimali, sarebbe una buona idea se mandassi due righe a Miede (oltre che una cartolina all’indirizzo che indica nella documentazione) per suggerirgli i dati che hai ottenuto affinché possa aggiungere l’opzione per il formato B5.
Anch’io sto “appassionandomi” al formato B5, che trovo molto più comodo da maneggiare specialmente per creare volumi (non rapporti da mettere in un raccoglitore) che trovino spazio nell’altezza normale degli scaffali di casa (non di ufficio). ma col formato B5 ci sono due problemi: (1) la carta B5 in commercio non mi pare che si trovi; però si trova la B4 che costa un poco di più della A4, come è logico che sia. (2) sono rarissime le stampanti non professionali (quindi usabili in casa e da comprare senza dover rateizzarne il costo) che accettino il formato B4.
A parte questi “piccoli” inconvenienti, sarei curioso se anche Lorenzo e Tommaso provassero a ricomporre l’Arte di scrivere con LaTeX usando il formato B5; magari le prove sarebbero negative per quel tipo di testo, ma ce lo direbbero e spiegherebbero anche perché. Tutti abbiamo da imparare da esperimenti del genere.