Prima ti disfi di LyX meglio è. Lo puoi conservare per fare altri lavori, per esempio per trasformare file in formati diversi da quello tex in formato tex, ma per comporre un documento, sembra che faciliti perché quel che vedi sullo schermo è depurato di un certo numero di comandi che ne rendono più facile la lettura.
Ma ci sono in giro diversi altri editor specificamente adattati a lavorare con LaTeX, ma senza artifici che ne facciano una specie di Word sullo schermo, e che non ti vincolano in niente per usare LaTeX come si deve.
Sai non è molto diverso evidenziare un tratto di testo da rendere, per esempio in corsivo, e poi premere l’apposito bottone, quando si usa LyX oppure , diciamo, TeXworks; l’uno ti mostra sullo schermo il testo in corsivo e ti scrive una cosa opportuna dentro il file .lyx; l’altro ti scrive direttamente \textit{ e } attono alla parte da comporre in corsivo, ma non te la mostra in corsivo; se vuoi sostituire \textit con \emph, per esempio sul secondo lo poi fare sull’altro non riesci a capire dove mettere il cambiamento, a meno di disfare ila prima mossa e poi evidenziare di nuovo e premere un altro bottone.
Ma quando vuoi inserire dei veri comandi LaTeX, quando vuoi chiamare pacchetti, quando vuoi esprimere opzioni, un editor dedicato è molto più comodo.
Detto questo, come non letterato, trovo che le citazioni bibliografiche in nota siano una pestilenza inutilmente complicata, ma so che è la tradizione umanistica che da sempre fa così. Pazienza.
I pacchetti da usare sono diversi; quelli che hai citato sono ottimi; poi anche l’usatissimo natbib credo che possa mettere le citazioni in nota, pur di esprimere le opzioni adatta. Ma per me che sono contrario alle citazioni in nota, l’uno vale l’altro.
Si devi crearti un database bibliografico da elaborare con BibTeX; leggiti la documentazione di BibTeX, dando da terminale il comando texdoc bibtex in modo da sapere esattamente come creare ogni record bibliografico. Poi ci penserà pdflatex a crearti i file ausiliari da cui BibTeX prenderà le informazioni per estrarre dal database bibliografico solo le voci che servono; dovrai ricompilare diverse volte il tuo documento/tesi, dopo aver fatto girare BibTeX e dopo ogni volta che lo farai ri-girare perché hai modificato i riferimenti o le citazioni, ma generalmente ogni editore diverso da LyX ha un bottone apposta per far girare BibTeX, quindi non è una cosa particolarmente onerosa. E vedrai che belle le citazioni create con i pacchetti che hai indicato e con l’aiuto in secondo piano di BibTeX, il tutto azionato attraverso un editore semplice e senza artefatti come LyX.