Se mi venisse data la possibilità di scegliere tra una riga mal riempita (sia per lettere che sporgono, sia per spazi bianchi alla fine pur di far stare l’URL tutto nella riga successiva, sia per eccessivi spazi bianchi tra le parole pur di spezzare un URL in modo etimologico o in punti tattici come barre e punti) e una riga ben riempita (nella quale il testo vero e proprio — sia che si tratti di testo “vero”, sia che si tratti di un titolo di pubblicazione in bibliografia che, questo sì!, deve essere sillabato correttamente — viene trattato correttamente e l’URL spezzato nel punto migliore per riempire bene la riga), scelgo senz’altro la seconda.
Questo degli URL che si spezzano e non si spezzano, che sporgono, che vanno messi per forza tutti in una riga, che anche nelle documentazioni dei pacchetti si vedono sporgere, che hanno posto tutti questi problemi eccetera eccetera, è un problema che andrebbe risolto alla fonte, uniformandone il comportamento. Che mi frega se un URL va a capo con m-acros? Tanto lo devo cliccare, e cliccare m o acros è la stessa cosa: vengo portato sempre nello stesso posto. Si dovrebbe fare in modo che SEMPRE un URL, con qualunque pacchetto lo scriva o in qualunque testo venga messo, se deve andare a capo ci vada quando finisce la riga, dovunque finisca. E sarà LaTeX a pensarci per noi. 😀
Ciao
Tommaso