In verità gli indirizzi non sono sillabati. Manca infatti il trattino di sillabazione. Quindi formalmente non si tratta nemmeno di un errore. L’indirizzo web non è una parola, è un oggetto. Quindi non va sillabato, però può essere spezzato .Così come un’immagine può essere spezzata su due pagine, un indirizzo può essere spezzato su due righe. È semplice.
Prendo un quadro di Van Gogh. Tu lo spezzeresti su due pagine? Io no. Come vedi, non è così semplice.
Quella di Lehman è stata un’idea per cercare di riempire al meglio le righe. Ciò non toglie che tutte le volte che vedrò scritto “pippo” spezzato come “pi — ppo” avrò un sobbalzo.
Aggiungere un’opzione che ha come conseguenza quasi certa il cattivo riempimento di riga in tutte le voci che contengono un indirizzo internet un po’ lungo mi sembra una follia.
Non concordo sulla follia. A me sembra molto più folle avvere “www.sillabazione.com” spezzato come “www.si — llabazione.com” o come “www.sillab — azione.com” che avere degli spazi grandi un po’ grandini.
Spero che Lehmann sia al corrente che esistono utenti (quorum ego) parecchio sbigottiti dalla sua scelta. Ecco perché avere un’opzione che permetta di disattivarla sarebbe una buona idea.
Ciao,
L.