Re: numeri testo, matematematica e siunit

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Mi stupireri se di dovesse scrivere` $30$ mele e $20$ pere` Io non noto alcuna differenza tra `con 10 pere` e `con $10$ pere`

La noteresti se scrivessi le due frasi in corsivo. Faccio un esempio per Fabiano:`Una relazione di equivalenza divide l'insieme in classi che sono a due a due disgiunte. Per esempio, la congruenza modulo~$3$ divide l'insieme degli interi in tre classi.`Non scriverei il secondo “tre” come numero. Il primo sì, perché è usato in senso proprio di numero. Né scriverei mai un numero intero minore di ventuno in cifre, se non è usato in senso proprio, per esempio attaccato a una unità di misura. E nemmeno sempre anche in quel caso:`A duecento metri dalla riva una barca era in difficolt\`a`I punti discriminanti sono: se l’unità va scritta con il simbolo o in parola; se il numero è leggibile scritto in lettere. E anche in questi casi non si usa sempre il numero`In Italia seicentoquaranta,
in Almagna duecentotrentuna,
cento in Francia, in Turchia novantuna,
ma in Ispagna son già mille e tre.`Con i numeri non sarebbe lo stesso, non trovate?

Su questo argomento il manuale di Lesina dà alcune regole. Posso provare una sintesi, secondo le mie opinioni.
Se un numero rappresenta una misura precisa, va in cifre.
Se è una misura indicativa (come i duecento metri di prima) va in lettere, purché il numero non sia troppo grande (quando è scritto). In questo caso è facile arrotondare, tanto a nessuno interessa se un posto è lontano un chilometro o a 1123 metri (se non è indispensabile nella trama di un giallo).
Se il numero appare accoppiato a un altro che va scritto in cifre, anche questo va in cifre. Esempio: Ci sono 10 soggetti del primo tipo e 154 del secondo.
Mai cominciare un periodo con un numero scritto in cifre.

Ciao
Enrico

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