Re: Albero personale

#63225
OldClaudio
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    Sai bene che tempo fa ti ho già detto la mia su queste cose e quanto scrivi riflette quello che ci eravamo detti.

    Ora forse vale la pena di puntualizzare un dettaglio che io non sono in grado di verificare direttamente sulle macchine Windows. Fono a WinXPSP3 ci arrivo e ho una macchina virtuale installata suo mio Mac con questo sistema operativo; Ho anche una macchina virtuale Win7, ma non funziona bene, in particolare non va in rete, quindi se volessi installare TeX Live, dovrei farlo da DVD (che per il 2010 non mi è ancora arrivato, e per il 2011 non esiste ancora).

    Fino a WinXP le macchine Windowws non hanno il concetto di HOME; da WinVista in poi sembrerebbe che anche i sistemi operativi dello zio Bill abbiano acquisito questo concetto. Non so però se la HOME si continui ad indicare con la “scorciatoia” ~, o se sia necessario specificare una variabile di environment o che cosa; è questo che non posso verificare.

    ~ nelle macchine UNIX o UNIX-like è una scorciatoia per indicare tutto il percorso dalla radice del disco fisso fino alla radice della tua area personale; da me ~ sta per /Users/claudio (attento alle maiuscole minuscole); se nel tuo Mac apri Finder e clicchi sull’icona/scritta Macintosh HD, il Finder si posiziona alla radice del disco; se guardi nella prima colonna trovi la carella Users (il solito disegnino celeste, ma con una silhouette di una persona nel centro); se clicchi su questa icona, nella colonna accanto trovi la cartella con il tuo nome, e la carella Shared (che io non ho mai usato) c’è anche un file nascosto .localized, che probabilmente non ti si mostra, proprio perché è nascosto; se clicchi sull’icona corrispondente al tuo nome, e che ha la forma di una casetta bianca con porta rossa e tetto rosso, comignolo sulla destra e due finestrine (la casetta che disegnavamo all’asilo), ti ritrovi con la stessa distribuzione di file e di cartelle che avresti se nella prima colonna di Finder avessi cliccato sul tuo nome. Ecco, la tilde, in certo senso, sostituisce il disegno della casetta. e quindi corrisponde al percorso dalla radice del disco alla radice della tua area.

    Per altro ti suggerisco di dare una occhiata alla documentazione di TeXLive (texdoc texlive da terminale); nel paragrafo 3.2.3 in fondo alla pagina c’è una descrizione precisa di che cosa vuol dire ~ nelle macchine Linux e Windows (il significato di HOME per Mac è lo stesso, solo che TeX Live si aspetta che l’albero locale non sia radicato nella Home, ma in $HOME/Library il che è la stessa cosa che scrivere ~/Library). Ora se sul tuo Mac, aprendo una finestra terminal digiti:

    cat $HOME

    nella riga successiva ti appare il tuo percorso alla tua home, qualcosa come /Users/tommaso.

    Sulle machcine windos la propria home sembra essee contenut nella variabile di environment USERPROFILE. Se apri una finestra prompt dei comandi, forse, scrivendo

    echo %USERPROFILE%

    potrebbe succedere che ti stampa il percorso della tua Home con quel sistema operativo; forse, e ripeto forse, in WinVista e Win7 quella variabile di environment può essere sostituita con la tilde, ma in un certo senso, a parte la comodità, la cosa non è molto importante. In effetti è così: echo %USERPROFILE% da proprio il percorso alla radice del proprio albero personale che sembra essere costituita da (nella mia macchina virtuale XPSP3, dove sono amministratore) c:\Documents and Settings\Administrator.

    Devo fare una aggiunta importante; con la distribuzione del sistema operativo Mac OS Lion, la cartella ~/Library è diventata invisibile. Questo è comprensibile se si considera che Library contiene cose importanti, ma a noi utenti di TeX Live pone un problemino, cioè che non riusciamo più a vedere il nostro albero personale. Ci sono due modi per aggirare il problema, uno è quello di rendere visibile questa cartella Library: su Internet ci sono diversi siti dove vengono dati consigli in merito e io ho seguito questi consigli per scoprire poi che non riuscivo ad allegare alla posta elettronica nessun file contenuto sotto /Library, perché nella finestra di dialogo per “attaccare” l’allegato, la cartella Library continua ad essere invisibile.
    L’altro metodo, che consiglio vivamente è quello di creare un link simbolico: si apre un terminale che di defautl usa come cartella di default la propria HOME; vi si scrive dentro il comando

    ln -s ~/Library ./Libreria

    e poi si da invia. Nella propria cartella ora appare la nuova cartella “fittizia” Libreria, con la sua icona formata da una cartella celesta, nell’angolo in basso a sinistra della quale appare una piccola freccia, quasi impercettibile, ma che ricorda trattarsi di in link simbolico, che è perfettamente visibile sia nel Finder, sia nel dialogo della posta elettronica e sostituisce perfettamente la cartella invisibile Library. Se poi uno combina pasticci in Libreria, be’, chi è causa del suo mal pianga se stesso.

    Ecco, questa è la situazione complicata della HOME come la vedo io, nel senso che non ne ho una visione completa, perché mi mancano i sistemi operativi Windows più recenti.

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