L’ambiente figure serve per rendere flottante una figura; con una presentazione fatta dei vari frame, ognuno contenete una o più slide, come con beamer, non ha senso usare questo ambiente figure, basta introdurre la figura con \includegraphics, tenendo presente che la \textwidth (a cui è bene riferirsi) è di circa 5 pollici. Quindi mai specificare dimensioni in centimetri o millimetri, né con le altre classi, né meno che mai con beamer.
Per le frecce (non freccie) come PowerPoint hai tre possibilità:
1) usi Powerpoint;
2) non usi le frecce “animate”, al massimo usi le frecce statiche usando sotto beamer il pacchetto tikz;
3) usi il particolare ambiente di beamer che ti permette di simulare una animazione disegnando le varie successive slide dentro un unico frame nelle successive posizioni o dimensioni che la freccia assume durante l’animazione; c’è un apposito paragrafo nella documentazione di beamer.
Ma prima di tutto c’è nel manuale di beamer, più o meno verso le pagine 145, 155, una breve guida sul modo di predisporre una presentazione; col permesso dell’autore , l’ho tradotta in italiano e si trova anche nel capitolo 7 dell’Introduzione (link qui sopra nella sezione della manualistica/Guide); leggendo quella piccola guida capisci che le frecce, insieme alle altre animazioni ed effetti speciali, sono un espediente PowerPoint per distrarre gli ascoltatori. Un frame animato è molto raro che abbia senso, anche se ci sono alcuni casi in cui è pensabile una animazione. Ma ci vuole molto discernimento per non lasciarsi tentare dall’uso di effetti speciali che, ripeto, e Tantau lo sottolinea meglio di me, servono essenzialmente per distrarre più che per attrarre l’ascoltatore.