Nella tabella G.3 dell’Introduzione all’arte della composizione tipografica (link qui sopra nella cartella Guide) ci sono i valori di default delle spaziature prima e dopo gli oggetti flottanti e fra gli oggetti flottanti e il testo; le puoi modificare con \setlength.
Tutte devono avere una certa dose di elasticità, perché gli oggetti flottanti sono ingombranti e quindi per giustificare la pagina è necessario un po’ di “gomma” o “lunghezza elastica”.
Le figure flottanti senza didascalia sono una porcheria; siccome sono flottanti, anche se specifichi [h], esse si spostano, al limite alla fine del capitolo o alla fine del documento; se vuoi mettere una figura lì, senza didascalia e senza farla flottare, lascia perdere l’ambiente figure e usa solo \includegraphics[…]{…} e regola tu le spaziature come ti pare, senza usare le lunghezze della tabella G.3 sopra citata; magari creati un ambiente apposta per metta in display con le spaziature che vuoi il contenuto di \includegraphics; naturalmente, siccome è impossibile avere la “moglie ubriaca e la botte piena”, aspettati delle pagine mozze o delle pagine orrende. Magari sei fortunato e non ti succerà mai, ma, fossi in te, cercherei di convincere il cliente che le figure mobili con la loro didascalia sono il modo professionale di gestire questi oggetti, non gestendoli alla “Word”.