Ho azionato la mia macchina virtuale Ubuntu e ho installato Kile; vecchi ricordi mi sono tornati alla mente, ma avevo sia torto sia ragione; i Settings non permettono di scegliere nulla, mentre da Tools cliccare su Verify system (o qualcosa del genere) permette di verificare che Kile vuole a tutti i costi lavorare con Okular, che non avevo installato, ma di ogni programma che deve usare indica il path completo e con l’installazione alla Enrico il path è davvero /opt/texbin/…
Quindi Kile trova da solo dove cercare gli eseguibili da usare. Non sono riuscito a capire se Kile intergisce con Okular per eseguire la ricerca diretta e inversa; se così non fosse, per me Kile sarebbe del tutto inutile, anche se ha qualche cosa, poco, in più rispetto agli altri editor, che non compenserebbe questa gravissima mancanza.
Commento (probabilmente inutile): dopo aver usato TeXShop per tanti anni e TeXworks piuttosto spesso, non sopporto più gli editore che occupano una buona parte della schermata per barre laterali, diverse righe di tool bars, e iconcine sparse ad ogni angolo della schermata. Naturalmente TeXShop lavora solo su Mac, ma TeXworks lavora su tutte le macchine (non è installato automaticamente con le macchine Linux, ma non è difficile da installare con al solita procedura configure, make, make install) e mi sento di consigliarlo sempre, anche se è un editor per “principianti”; la sua qualità migliore è la ricerca diretta e inversa e la pulizia della schermata, semplice ed essenziale ,con una mezza dozzina di icone soltanto in una sola barra di strumenti; tutto il resto si ottiene con i menù a discesa.
Ho disinstallato Kile. 🙂