Caro Kenshiro,
sono affari tuoi se vuoi inserire dei disegni fatti con Word, anche se salvati in PDF. Non voglio entrare nel merito. Tuttavia non mi pare complicato inserire nella slide una figura pippo.pdf con questi comandi:
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\includegraphics[width-\textwidthmheight=\textheight,keepaspectratio]{pippo}
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Infatti, tu non sai se i due ingrandimenti orizzontale e verticale specificati con width e height non ti deformino la figura, ma keepaspectratio assicura che venga usato un solo fattore di scala, quello dei due che non esce dai limiti prefissati di \textwidth e di \textheight.
Inoltre tutti sanno che pstricks non funziona con pdflatex, perché il linguaggio pdf NON è il linguaggio ps. Certo esisterebbero pacchetti per aggirare la difficoltà, ma ti suggerisco davvero di abbandonare PSTriks in favore di tilz, come ti ha suggerito Enrico.
Ti suggerisco anche di non dimenticare i suggerimenti 🙂 ; Enrico ha dovuto ri-suggeriti di non usare l’ambiente center quando sei dentro all’ambiente figure; l’avevo già suggerito io tre o quattro messaggi fa. Lo stesso vale per i font con codifica T1 e la scelta di quella codifica. I comandi per scegliere quei font Times, Helvetica e Courier a quelle dimensioni producono sostanzialmente gli stessi risultati che avresti se usassi \normalsize (10pt), \large (12pt), \Large (14,4pt), \LARGE (17,28pt), \huge (20,74pt), \Huge(24,88pt). Gli scostamenti rispetto ai valori interi che hai fissato sono circa di un punto, circa un terzo di millimetro, quindi non vale proprio la pena stare a rifinire con i comandi che Enrico ti ha scritto (naturalmente quella sequenza di numeri vale se il copro normale del documento è di 10pt, altrimenti vengono scalati in alto corrispondentemente, con il corpo normale di 10,95pt per il copro 11pt).
Inoltre se leggessi la guida dei font (texdoc fntguide da terminale, pagina 7 in fondo), vedresti che esiste anche un comando \DeclareFixedFont che è sostanzialmente uguale al comando che ti ha definito Enrico; \DeclareFixedFont richiede anche di specificare la codifica.
Per esempio per il tuo font \ptmuno basterebbe dichiarare:
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\DeclareFixedFont{\ptmuno}{T1}{ptm}{m}{n}{20}
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e usare il comando \ptmuno risulta più veloce che specificare i vari comandi \Huge eccetera, \mdseries, rmfamily, eccetera.
La guida fntguide esiste dal 1994 (con successivi aggiornamenti) e quindi esisteva anche quando usavi MiKTeX 2.5.
Leggere le guide non guasta mai.
Mi dirai: ma come faccio a sapere che la guida dei font si chiama fntguide.pdf e che si può leggere con il comando da terminale texdoc? Semplice: leggendo le guide.
Obbiezione: ma io non ho tempo per leggere guide di 700 pagine!. Risposta: tutte le guide dispongono di un indice generale e di uno o più indici analitici: basta saperli consultare e delle 700 pagine di solito basta leggerne non più di una mezza dozzina.
Poi ci sono le FAQ: Frequently Asked Questions. Esistono in diverse lingue e talvolta sono utili e si trovano in rete (ancora non si trovano in italiano nel sito del GuIT, ma presto, chissà…). Personalmente preferisco le guide.