Sfogo OT
Anche a me fu chiesta la versione in Word ed io spiegai che ci voleva troppo tempo perché significava rifarla da zero (ed effettivamente era così visto che si trattava di una tesi scientifica). Allora mi fu detto di lasciare il dvd con tutti i sorgenti, le immagini (fatte quasi tutte da me), la bibliografia (cioè i pdf) e le licenze utilizzate, tanto c’era un prof. assistente che si sarebbe occupato della conversione (proprio così). Questa storia del dvd mi fu detta più volte. Addirittura il relatore mi chiamò a casa (e dico a casa) all’ora di pranzo per ricordarmi di fare il dvd.
Qualche mese dopo, su google scholar, ho visto che era spuntato un articolo, a nome del relatore sull’argomento della tesi. L’abstract era palesemente la traduzione in inglese di un estratto della mia tesi. L’articolo, che ha partecipato ad una conferenza, non l’ho acquistato perché mi sembrava il colmo, perciò non posso dire quanto sia stato copiato. Un annetto dopo, il relatore pubblicò una riedizione del suo libro di testo con un capitolo in più sull’argomento della tesi.
Quello che mi ha dato fastidio è che il prof. non ci avrebbe perso niente a mettere anche il mio nome tra gli autori dell’articolo.
Il senso dell’intervento è che se il relatore intende copiare, lo farà comunque; a costo di riscriversi tutta la tesi leggendo il cartaceo.