Re: L’Arte di scrivere con LaTeX — nuova edizione

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    OldClaudio” post=63424Secondo me chiunque scriva qualcosa con certi mezzi, qualunque essi siano, dovrebbe dirlo. Con il sistema TeX non è detto che qualunque cosa possa essere fatta su qualunque macchina e con qualunque sistema operativo. Non è una questione di Mac o di Linux di questa o quella varietà, o di Windows di questa o quella versione.

    Io ho un Mac e su questo ho montate due macchine virtuali, una Ubuntu 11.04, e una Windows XPSP3; avendo tutte e tre le piattaforme spesso sposto i miei file da una macchina all’altra per vedere se quanto o fatto con l’una si può ottenere anche con l’altra. Talvolta non succede. Quindi è opportuno dire, specialmente in un testo come l’Arte, che è stato fatto con particolari mezzi.

    Se e quando XeLaTeX avrà maggiore diffusione, l’informazione sulla piattaforma sarà ancora più importante visto che questo compositore permette di usare i font residenti sulla macchina, indipendenti dal sistema TEX e i font OpenType che ci sono o si possono avere su Ubuntu, non sono quelli che si possono avere sul Mac o su Windows. Si possono fare cose meravigliose con XeLaTeX, ma non sono più tanto portabili da una macchina all’altra.

    Scusami se mi intrometto, ma vorrei chiederti un chiarimento in merito a quello che scrivi. Io sono un utente XeLaTeX e per la verità uso quasi esclusivamente Linux. Talvolta, però, mi è capitato di lavorare su windows, ma non ho avuto mai alcun problema di portabilità dei miei documenti: in pratica, li ho sempre potuti compilare allo stesso modo.

    Sei riuscito dunque a spiegarti in quali casi e perché salta la portabilità? Sarebbe utile capire dove sta il problema, anche per poterlo, ove possibile, prevenire.

    I fonts OpenType? Posso installarli tutti, senza il benché minimo problema e senza la benché minima differenza in termini di funzionalità, su tutti i miei due sistemi operativi. A che genere di problemi ti riferisci, dunque?

    Ciao e grazie anticipate,
    Domenico

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