illinguista1972″ post=64290A.
Preciserei che le usanze italiane richiedono la didascalia sopra una tabella e sotto una figura (e questo c’è già).B.
Per giustificare l’uso di caption come correttivo di un comando di LaTeX (\caption), direi che la tipografia anglosassone per la quale LaTeX è stato pensato vuole la didascalia sempre sotto l’oggetto, e che messa sopra mette in difficoltà il programma, tant’è vero che la stampa a ridosso di toprule. caption cura la ferita. Ovviamente preciserei in questo modo:`\usepackage[tableposition=top]{caption}`
così ci si mette al riparo dal possibile malfunzionamento di position=auto.
C.
Direi, però, che il risultato non è garantito sempre: dipende dalla classe in uso.STOP
D.
Nel capitolo Personalizzare, direi che caption permette di fare quello che vuoi con le didascalie, e darei le impostazioni dell’Arte:`\captionsetup{format=hang,font=small,labelfont={sf,bf}}
\captionsetup[table]{skip=\medskipamount}`spiegandole e precisando la possibilità di usare \captionsetup se la scrittura delle opzioni lo richiede.
Che ne dici, Lorenzo?
Dico che sono d’accordissimo con te! 🙂
Forse, e dico forse, si potrebbe pensare di dare la riga:
`\captionsetup{format=hang,font=small}`
o almeno
`\captionsetup{font=small}`
senza aspettare Personalizzare. Infatti una didascalia composta come si deve va in piccolo. Il fatto che le classi standard non lo facciano da sole, per me, è un difett(ucci?)o che va corretto sempre. Proprio come consigliamo \toprule, \midrule e \bottomrule al posto di \hline. Ma forse no. Decidi tu! 🙂
A presto,
L.