Re: Consigliare memoir ai principianti (lettori dell’Arte)?

#65390
OldClaudio
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    Le tue argomentazioni sono condivisibili e per lo più valide; alcune sono un po’ tirate per i capelli, ma accettabili.

    Quella più forte è che le classi standard sono mantenute dal LaTeX3 Team, mentre le altre non lo sono e forse potrebbero venire abbandonate dai loro manutentori o autori. Peter Wilson ha già lasciato al manutenzione di memoir ma ora è subentrato Lars Madsen.

    Vale la pena di ricordare che di default (senza nessuna particolare personalizzazione) memoir si comporta come book e report. Per farla comportare come article (ehm… quasi) bisogna specificarlo fra le opzioni. Per i pacchetti aggiuntivi che bisogna invece usare con book e report vale la pena di leggere la documentazione.

    Infatti nella pagina xxix della documentazione di memoir viene affermato che:

    The memoir class includes code either equivalent to, or extensions of, the following packages; that is, the set of commands and environments is at least the same as those in the packages: abstract, appendix ,array ,booktabs, caption, chngcntr, chngpage, dcolumn, delarray, enumerate, epigraph, framed, ifmtarg, ifpdf, index, makeidx, moreverb, needspace, newfile, nextpage, parskip, patchcmd, setspace, shortvrb, showidx, tabularx, titleref, titling, tocbibind, tocloft, verbatim, verse.

    Cioè le funzionalità sono persino maggiori di quelle dei pacchetti elencati.

    Ci si può domandare se siano necessarie tutte quelle funzionalità; in fondo con book mica si caricano tutti quei pacchetti.

    Questa è un’altra argomentazione che potresti aggiungere alle tue, ma non so se fra i pregi o i difetti…

    In realtà è esperienza quasi quotidiana che i frequentatori del forum presentino preamboli di cento e più righe, dove sono stati caricati pacchetti di ogni genere, “tanto non si sa mai”, come mi è stato risposto da più di un frequentatore. Il guaio è che spesso vengono caricati,”tanto non si sa mai”, anche pacchetti fra loro contrastanti e mutuamente esclusivi; con memoir, almeno per quelle funzionalità dei pacchetti emulati, questo non è possibile, perché i nomi dei pacchetti appartengono ad una lista che, attraverso opportune macro, ne impedisce il “ricaricamento”.

    The class automatically ignores any \usepackage or \RequirePackage related to these.

    Aggiungerei un’altra motivazione, non so se pro o contro:
    La classe memoir, lo dico per esperienza, è un ottimo strumento per i “class and package writers”, che non sono costretti ad usare direttamente tutte le istruzioni contenute nel documento clsguide.pdf, perché è relativamente facile scrivere una nuova classe appoggiata su memoir, usandone le personalizzazioni e aggiungendo le chiamate a quei pochi pacchetti mancanti. Certo i creatori di classi o pacchetti non sono novizi, si spera, quindi non avrebbero nessuna difficoltà a consultare le 452 pagine del manuale (che ne contiene un’altra quarantina di front matter e un altro centinaio di back matter).

    L’unico motivo per il quale io non uso memoir sistematicamente, credo di averlo già detto in altri messaggi, è che, se devo comporre in modo sincrono uno o più indici analitici, non lo posso far fare a memorir che è incompatibile con il pacchetto imakeidx, che abbiamo scritto Enrico ed io. Per il resto memoir è delizioso.

    Concludendo: io mi domandavo se non fosse il caso di impostare il contenuto dell’arte su memoir; mi hai dato una risposta negativa convincente.

    Mi domando ora se, invece, non sia il caso di comporre l’Arte con memoir; non è difficile regolare le varie impostazioni per ottenere lo stesso risultato che ottenete con ClassicThesis e vi svincolate da Miede.;-) 😎 💡

    Ciao
    Claudio

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