Ciao a tutti
Da pochi giorni è disponibile la nuova versione di suftesi (0.6a).
La documentazione è ora in inglese, e molto più sintetica. Ho inserito nuovamente la cartella “esempi” che avevo eliminato in una precedente versione.
Ho aggiunto qualche opzione di layout e corretto i bug che sono riuscito a trovare.
Colgo l’occasione per rispondere ad alcune domande di Lorenzo fatte in questo topic:
lorenzo.pantieri” post=64477
Quando devo scrivere un documento, uso le classic standard oppure ClassicThesis. Conosco queste classi abbastanza bene. Certo, ClassicThesis è zeepo di difetti, a livello di programmazione. Un buon motivo per usare una classe diversa sarebbe poter ottenere con estrema facilità un layout “tipo Arte” partendo da un documento scritto per la classe book.
suftesi non fa altro che caricare book e poi modificarlo. Ho cercato il più possibile di utilizzare i pacchetti e non codice di basso livello. In alcuni casi sono stato costretto (per esempio nella definizione di \part). Quindi lavorare su suftesi è lo stesso che lavorare su book. È chiaro che alcune cose non vanno fatte. Per esempio non vanno usati comandi e/o pacchetti per modificare il layout. Quindi se si carica la classe in un documento pieno di impostazioni personalizzate l’effetto sarà diverso dalle aspettative. Un layout tipo Arte è semplice da ottenere, però ti dico fin d’ora che non ho intenzione di aggiungere un’opzione per emulare classicthesis e inoltre la licenza non consente di modificare il layout della classe. Ho dovuto inserire questa restrizione proprio perché la classe è facilmente modificabile. Più facile di classicthesis.
lorenzo.pantieri” post=64477
Poi andrebbe capito se fra tutti i pacchetti, i comandi e gli ambienti consigliati nell’Arte c’è qualcosa che non va usato con suftesi.
Giusto. I pacchetti che non vanno usati sono: geometry, titlesec, titletoc e fancyhdr. Meglio sarebbe dire: non vanno usati i comandi messi a disposizione da questi pacchetti. Meglio ancora: non vanno modificati le impostazioni di default relative a gabbia, titoli e testatine. È chiaro che un utente potrebbe avere delle esigenze che suftesi non ha previsto. In questo caso può usare i comandi forniti dai pacchetti che sono già caricati. Per esempio: si potrebbe aver bisogno di un’epigrafe più larga del normale. In questo caso si usa il comando apposito di epigraph. Ma le altre impostazioni delle epigrafi (distanza dal teso, allineamento) non vanno toccate.
lorenzo.pantieri” post=64477
Ivan, visto che hai scritto la classe, ti andrebbe ti spiegare, a me e al mio lettore ideale (tesista principiante di LaTeX) “perché dovrei usare suftesi e non le classi stadard?”. quello che posso prometterti è che pondererò con attenzione la tua risposta, eventualmente modificando l’Arte del 2012.
Dipende sempre dal lavoro. Per tesi umanistiche la consiglio perché il risultato è più “umanistico”. Ma non la sconsiglio nemmeno per tesi scientifiche. La tesi scientifica è sempre qualcosa di “umanistico” in fondo 😉 Non che ci siano particolari vantaggi. Alcuni pacchetti sono già caricati, ma oltre a questo, la scelta dovrebbe essere dettata solo da una questione estetica. In pratica suftesi mette a disposizione un bel po’ di layout, tutti abbastanza sobri e “universali”. Poi c’è il vantaggio di poter impaginare il proprio documento in formato libro. La stampa su a4 non mi è mai piaciuta. Nelle copisterie ci mettono un attimo a ritagliare un documento nel formato desiderato.
Ho appena (ri)provato a compilare la guida Guit sostituendo
`\documentclass[a4paper]{book}
`
con
`\documentclass[defaultfont]{suftesi}
`
e commentando la riga:
`%\include{preliminari}
`
Risultati: 0 errori.
Il fatto che si debba commentare quella riga dipende dal contenuto del file. Ma sarebbe semplice adattarlo. L’opzione defaultfont serve perché la guida usa textcomp, che va in conflitto con mathpazo, mi par di capire. Ma non sono sicuro.
lorenzo.pantieri” post=64477
Ho visto che non codice di suftesi hai messo
`\RequirePackage[bottom]{footmisc}`
Non credo sia una buona scelta:
http://www.guit.sssup.it/phpbb/viewtopic.php?t=4054&highlight=banquo
Infatti, l’ho eliminato. Grazie di avermelo fatto notare. Era un superstite di versioni precedenti. Tra l’altro ho appena avuto modo di sperimentare gli effetti deleteri che può avere. L’unica funzione utile, quella di mettere la nota sotto l’evetuale oggetto flottante (bottom), è fornita anche dal pacchetto fnpos, che sembra non avere i difetti di footmisc.
Ciao
Ivan