Ivan, non so se hai una versione vecchia dei file sorgente della GuidaGuIT, ma come ho scritto in un precedente messaggio Io ho compilato senza errori di compilazione con \documentclass[sufelements]{suftesi} e anche con \documentclass[elements]{suftesi}.
Mi è uscita qualche sbavatura nelle entries delle appendici dopo la prima nell’indice generale e non ho avuto nessuna bisogno di commentare preliminari, cosicché il frontespizio, le due pagine decorate con i disegni dei layout delle pagine destra e sinistra,, l’occhiello e la pagina del titolo sono venute benissimo, mentre i ringraziamenti con [elements] sforano nella pagina successiva.
Certo l’impaginazione a libro di Bringhurst, di formato abbastanza piccola porta il numero di pagine complessive ad un valore improponibile; Inoltre la giustezza ridotta richiede di re-impaginare quasi tutti gli esempi di codice riportati nel testo e molti capoversi contenti del codice o degli indirizzi internet, ma questi non sono errori di compilazione, dipendono dal fatto che quegli esempi di codice erano stati concepiti per una giustezza diversa.
Secondo me suftesi è una classe facile da usare e molto compatibile con il resto; siccome il layout non è modificabile, forse non si potrebbe replicare l’Arte senza che cambi un poco, ma a parte questo dettaglio, penso che Lorenzo e Tommaso potrebbero provare a comporre l’Arte con suftesi semplicemente cambiando la dichiarazione di classe e commentando le chiamate e le impostazioni che cambiano il layout; visto quello che ne risulta e visti, se ci sono, gli errori di compilazione, potrebbero tranquillamente accettare anche qualche piccola modifica al layout attuale. Se al primo errore rispondo Q all’arresto del compilatore, e lasciano andare la compilazione fino in fondo, e se gli errori cosi passati sotto silenzio fanno si che il lavoro vada alla fine, possono semplicemente guardare il file pdf che ne risulta, e d eventualmente esaminare il file log per vedere di che errori si tratta; se va bene sono warning di Overfull e Underful , ma se ci sono arresti è evidente che c’è qualche cosa di più serio; e allora potrebbero decidere di non usare al tua classe, anche se la dichiarano italiana doc, degna e giusta, equa e salutare, 😉
Io personalmente avevo già espresso a Lorenzo con le vecchie edizioni dell’Arte la mia perplessità per la colonna di testo stretto e la profusione di note marginali, poi ci avevo fatto l’abitudine e non mi dispiaceva. Ritengo che ora l’Arte si impaginata meglio; l’importante è che font usati e giustezza, specialmente trattandosi di un manuale, si accordino per una facile lettura; il resto è estetica; più ce n’è, meglio è, purché sia molto sobria e non distragga il lettore né lo spinga nell’errore (per esempio è stato utilissimo togliere il maiuscoletto dalla descrizioni delle opzioni, perché alcuni utenti si rivolgevano al forum per chiedere aiuto avendo specificato le opzioni in maiuscolo.
In sostanza apprezzo moltissimo la tua classe; non sono sicuro che sia adatta all’Arte, ma non lo si può sapere senza provarlo.