frodo_jedi” post=64933si c´é troppo spazio bianco a destra e a sinistra
è ed È (terza persona singolare del presente indicativo del verbo essere) vogliono l’accento grave, non quello acuto.
Ma a parte questo dettaglio, tieni presente che se scrivi su foglio A4, largo 210mm, se togli 50 mm per i due margini(20mm quello interno + 30mm quello esterno) ti resta una giustezza di 160 mm; con un font di corpo 10pt ci staranno più di 100 caratteri in ogni riga, quindi avresti righe troppo lunghe in termini di caratteri e faticose da leggere in lettura continua.
La lunghezza della riga deve essere proporzionata al corpo dei caratteri in modo che la facile lettura sia assicurata de un numero di caratteri medio per ogni riga compreso fra 60 e 70, l’ottimo sarebbe 65 caratteri.
Quindi o scrivi su carta più piccola, tipo B5 o A5 (B5 sarebbe il meglio; A5 ti permette di stampare due pagine su cara A4 e quindi diventa facile comporre un libretto di formato poco più grande di uno tascabile), oppure accetti larghi margini.
Tieni presente che la classe book ti dà i margini calcolati secondo il copro di default; col corpo 10pt sono decisamente larghi, col corpo 12pt sono “normali” sul foglio A4, ma il numero di caratteri con i font Computer Modern o meglio Latin Modern sono sempre compresi nell’intervallo ottimale di lettura.
Tieni sempre presenti queste dritte quando vuoi comporre con uno stile non standard; il suggerimento di usare una classe standard e di regolare la gabbia del testo e i margini con il pacchetto geometry ti permette di fare meglio ma anche di fare molto peggio di quanto facciano le classi standard, se non ti fai un minimo di cultura tipografica. Tutti noi abbiamo cominciato senza averne alcuna (tranne chi era già tipografo), ma ce la siamo affinata studiando e osservando i bei libri, quelli che solo a guardarli ti danno una sensazione confortevole, senza che ci sia nessun elemento cosi stravagante che attragga l’attenzione.
Se vuoi cominciare a farti una cultura,e se conosci l’inglese, apri il terminale o prompt dei comandi e dai il comando texdoc memdesign; questo file pdf che ti si apre sullo schermo dà una buona idea di quello che sono stati gli ultimi 5 secoli di tipografia e, senza essere un vero testo tecnico di tipografia, ti apre gli occhi su cose che non hai mai osservato (nemmeno io le avevo mai notate, eppure di libri di tipografia, da dilettante, ne ho letti diversi). Vedrai che saltando le parti di programmazione in linguaggio TeX/LaTeX (che puoi sempre leggere in un secondo tempo) si tratta di una lettura interessante e istruttiva.