Allora non mi sono spiegato bene io. \mathsf sostituisce il font usato per comporre gli operatori e simili che sono scritti con il font della famiglia 0 (di default_ che è cmr10 )se il copro normale è a 10 punti); com \math sf (o con qualunque altro comando che comincia con \math viene sostituito solo il fonti degli operatori il font cmmi10 della famiglia 1 non è sostituibile; il font cmsy10 della famiglia 2 non è sostuiibiile; il font cmex10 non è sostituibile.
O meglio, sono sostiutuibilii se si ridefiniscono tutte le familgie con altre famiglie che abbiano gli stessi glifi, ma di disegni diverso.
Usando amsmath puoi usare i comandi \textxx al posto dei corrispondenti comandi \mathxx ma solo per scrivere annotazioni testuali.
Nella distribuzione di ogni sistema TeX dovrebbe esserci un file che mostra come viene la matematica con i font di varie specie, compresi i font senza grazie. Il risultato secondo me non è esaltante, ma il file c’è; ci metterei troppo a trovarlo, ma basta che tu esamini nella cartella …\miktex2.8\doc\latex\ tutti i file che contengono il frammento di parola math e finirai per trovarlo.
Il punto è un altro, però.
Vuoi scrivere le formule con font senza grazie per tua scelta, per imposizione da parte del relatore, per quale motivo? Le norme ISO UNI specificano bene come si scriva la matematica e l’uso dei font in matematica e, salvo un po’ di testo — non simboli matematici o variabili o operatori o lettere greche–, il font senza grazie ha pochi altri usi; per quel che mi risulta serve solo per indicare con dele lettere i punti geometrici di una figura geometrica, e in nero servirebbe per scrivere i tensori; non metterei le mani sul fuoco perché non ho le norme sotto mano, ma mi par bene di ricordare così.
Dunque, ne concludo che non si devono scrivere formule usando font senza grezie, senza usare i tondo per i nomi degli operatori e i numeri, il corsivo latino e greco per le variabili, i simboli con i segni della famiglia 2 e i delimitatori e gli operatori di grandi dimensioni con la famiglia 3.
In totale il sistema TeX può usare solo 16 alfabeti, le cui famiglie sono numerate da 0 a 15 (ogni famiglia comprende 3 font: quello normale, quello per i pedici di prim’ordine e quello per i pedici di secondo ordine) amsmath ne usa altri due; quindi normalmente ne sono usate 6 familgie; sembra che poterne disporre di altre 10 sia più che sufficiente; a me è già capitato di superare quel limite e ho imparato amie spese che non bisogna giocare con i font matematici se non sapendo bene quello che si sta facendo.
Allora per saperne di più usa texdoc se MiKTeX2.8 ne dispone e leggiti la guida sui font: dalla finestra comandi (prompt dei comandi) dà il comando texdoc fntguide e leggiti la parte relativa ai font matematici; si riesce a sostituire alcune famiglie, ma, come ho spiegato sopra bisogna disporre dei font che contengano i segni corrispondenti almeno a quelli delle famiglie 0, 1, 2 e 3; conosco molti font testuali senza grazie, ne cconosco solo uno senza grazie, ma adatto alle proiezioni, non al testo normale; si tratta della collezione che si attiva con il pacchetto lxfonts. Ma una volta attivato sostituisce tutti i fotn, anche quelli testuali e non puoi più scrivere il testo normale con le grazie.
Come vedi è complicato.
Altra via; se usi XeLaTeX invece di pdflatex puoi usare tutti i font con grazie e senza grazie chiari o neri a tuo piacimento, come puoi vedere nel file infoxelatex.pdf (già citato diverse volte sul questo forum, comunque lo si trova con Google e lo si può scaricare tranquillamente) ma probabilmente devi rivoluzionare tutto il tuo preambolo.