Re: Aumentare lo spazio in una tabella

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logos” post=65211Wow, sia il codice che la tabella sono usciti fuori bellissimi!!!! Sei proprio bravissimissimo Enrico!!

Solo che avevo capito che era meglio evitarli i comandi accorciati come \mc per \mathcal. Inoltre, non ho capito esattamente perché inserire tutte le volte il simbolo \eeq (cioè \equiv) e non fare come avevo scritto io di inserirlo in automatico. Il comando \newcolumntype sembra comodissimo: lo riutilizzerò moltissime volte!

È vero il contrario! È meglio definire un comando personale per gli oggetti che intendiamo usare; magari non \mc, ma per esempio
`\newcommand{\mvar}{\mathcal}`
dove “mvar” sta per “metavariabile”. In questo modo aggiungi valore semantico ai comandi e hai il vantaggio che se vuoi cambiare come le tue metavariabili vengono composte ti basta agire sulla definizione di \mvar.

Ho usato \eeq nella tabella per occupare meno spazio, \equiv va bene lo stesso. Perché inserirlo? Perché così possiamo usare quella colonna “fissa” per allineare a essa l’intestazione: con i tuoi primi e secondi membri sbilanciati, l’intestazione veniva centrata male; il centro “ottico” di quelle formule è il segno di equivalenza. Analogo discorso per le ultime tre identità: messe con \multicolumn a cavallo delle colonne rimanenti (quattro per te, sei per me) non le centrava rispetto all’asse ottico della tabella, che nemmeno c’è perché ce ne sono due.

Trovi una tabella analoga a pagina 22 di queste dispense; come vedi ho preferito l’allineamento a sinistra per le due colonne. Allineare all’uguale sbilancia tutto.

Ciao
Enrico

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