Inoltre non usare mai
`
\usepackage[OT1]{fontenc}
`
ma come ti ha suggerito Ivan usa sempre la codifica T1.
Ci sono die motivi per non usare mai quella riga:
1) la codifica OT1 è quella di default e quindi non c’è bisogno di chederla esplocitamante.
2) i font con codifica OT1 sono privi di caratteri accentati, e contengono solo i caratteri strettamente ASCII; gli accenti vengono messi grazie al lavoro del pacchetto inputenc, ma essenzialmente si producono segni grafici ottenuti per sovrapposizione dell’accento sopra la lettera base; ciò porta spesso a caratteri stampati o visualizzati a video che non sono al meglio dlela loro forma.
3) la mancanza di accenti incorporati fa si che la sillabazione non venga eseguita bene, perché il motore di sillabazione esegue la divisione in sillabe di stringhe formate da soli caratteri, senza comandi inclusi; in altre parole, quando usi questa codifica una parola come “qualità” viene trasformata in “qualit\accent19a” e il comando per l’accento inpedisce il riconoscimento dell’ultima sillaba; con altre lingue piu ricche di accenti rispetto all’italiano, questo potrebbe impedire la cesura in fin di riga di molte parole e la compoizione avrebbe o delle righe con grandi spazi interparola o righe sporgenti fuori dal margine.
Perciò per usare i caratteri predefiniti usa queste due specifiche:
`\usepackage[T1}{fontenc}
\usepackage{lmodern}`
e in particolare evita accuratamente di compilare per una uscita in formato DVI, eventualmente trasformata in ps, ma compila sempre con pdflatex. I font Latin Modern sono solo vettoriali, quindi il tuo file di uscita deve essere in formato PDF o subordinatamente in formato PS.
Usa il passaggio per il formato PS solo e soltanto in quei rari casi in cui devi usare il pacchetto PSTricks con i suoi moduli. A dire il vero, esistono pacchetti che ti consentono di compilare con pdflatex anche in quei casi, ma è un po’ fare di necessità virtù.