Sto dicendo che fontspec con pdflatex non si può usare; mi pare che all’inizio di fontspec.sty ci siano dei controlli per verificare che il motore in uso sia xetex o luatex.
Però riocnosco che con la similitudine dei nomi, questo filone è cominciato con fontenc prima di tutto e io ho acquisito nel mio cranio invecchiato fontspec prima di tutto
Scusatemi. 🙁 🙄
Però parlando di fontenc (quindi il motore è pdftex con pdflatex come formato) Io non credo di averlo mai messo per primo ma di avere comunque messo sempre babel dopo fontenc. Per me (a parte etoolbox, che a sua volta carica etex) la sequenza ottimale è:
`
\documentclass[…]{…}
\usepackage[…]{inputenc}
\usepackage[…]{fontenc}
\usepackage[…][font a scelta}
\usepackage[…]{babel}
…
`
Se non altro perché pdflatex prima legge il file sorgente e ha bisogno della codifica d’entrata, poi compone con i font di uscita e la loro codifica. babel controlla talvolta la codifica di uscita, non mi sono mai accorto che controlli la codifica di entrata, ma controlla anche talvolta quali sono i font di uscita, non solo la loro codifica; lo stesso si può dire, forse di altri pacchetti. ma certo i primi due sono inputenc e fontenc; non credo che l’ordine sia importante, ma preferisco seguire l’ordine che ho indicato, più per motivi “filosofici” che per una reale necessità.