Cambiare font non è particolarmente delicato o difficile, basta conoscere il nome della famiglia.
1) come conoscere il nome della famiglia:
Esistono dei pacchetti che permettono di cambiare font in modo globale; prendiamo per esempio il pacchetto pxfonts, che servono per sostituire tutti i font proporzionali con grazie con una forma del Palatino, tutti i font proporzionali senza grazie senza grazie con una forma dell’Helvetica, tutti i fonto monospaziati con una variante del Courier. Per non dover costringere l’utente a scendere all’uso di comandi farraginosi, il pacchetto legge dei file con estension .fd che si triovano nella stessa cartella dove si trova il pacchetto pxfonts (cercarlo con trova) ci sono sostanzialmente tre file con quell’estensione: t1pxr.fd, t1pxss.fd e t1pxtt.fd.
Ognuno di questi file comincia con una dichiarazione \DeclareFontFamily…. con diversi argomenti il seocndo dei quali è la sigla del nome della famiglia.
2) supponiamo di voler poter selezionare uno dei font della famiglia di caratteri proporzionali con grazie; il nome della famiglia sarà dunque: pxr.
3) Definiamo allora un nuovo comando per selezionare il palatino proporzionale con grazie:
`
\newcommand*{\palatino}{\fontfamily{pxr}\selectfont}
`
Ecco allora che dopo la dichiarazione \palatino compongo con questo carattere e posso usare i vari comandi per scegliere serie (media, nera) oppure forma ( diritto, maiuscoletto, inclinato, corsivo, corsivo diritto).
La parola dichiarazione è evidenziata in rosso perché il suo effetto deve essere delimitata da un gruppo o da un comando che internamente forma un gruppo; se volessi scrivere col Platino corsivo io scriverei \textit{\palatino Pippo} così la dichiarazione \palatino resta in vigore finché scrivo l’argomento di \textit.
Come vedi la cosa più difficile è ricercare il nome della famiglia, che richiede solo di sapersi muovere con agilità fra le cartelle del proprio PC.