Re: TexStudio e completamento testo automatico

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Innanzitutto, grazie per tutte le risposte e i suggerimenti che mi avete dato. 🙂
Effettivamente, in linea di principio, sono d’accordo sul fatto che non occorra fidarsi della correzione automatica; tuttavia, modificando e personalizzando questa funzione come ho accennato in precedenza, faccio fiducia alle mie correzioni e non a quelle che il programma sceglie per me (molto spesso ne cancello la maggioranza tra quelle proposte)…
Inoltre, in libreoffice, l’autocompletamento propone delle parole che sono state scritte in precedenza, e, sebbene cerchi di non ripetermi, viene comodo avere dei suggerimenti “sensati”.

Lascia perdere, credimi: disabilita tutto e vedrai che scrivere ‘stig’ o ‘stigmatizzazione’ è lo stesso. Anche perché se tu in uno stesso testo avessi

stigmatizzare
stigmatizzazione
stigmatizzato
stigmatizzata
stigmatizzati
stigmatizzate
stigmate

quando scrivi ‘stig’ ti compare una tendina in cui scegliere la forma corretta, e perderesti una marea di tempo. 🙂

mmh , questo è relativamente vero. Se io sto scrivendo un testo specialistico in una qualche scienza sociale avrò un’altissima probabilità di scrivere “stigmatizzazione sociale” e “stigmatizzante”, mentre la probabilità di dover scrivere “stigmate” è prossima allo zero. Inoltre anche la percentuale volte che dovrò scrivere “stigmatizzato/a/i/e” o “stigmatizzare” è piuttosto bassa. Lo stesso vale per altri termini specialistici che, per forze di cose, si ritrovano diverse volte nel testo e che presentano assai poche chance di essere sostituiti da un sinonimo. Uguale discorso può essere fatto per i nomi propri: in una tesi o in altri testi, possiamo dover ripetere una decina di volte almeno lo stesso toponimo o nome di qualche autore e può essere comodo vederlo autocompletato.

Detto questo, è anche vero che posso farne a meno…

Ma quando fate le gare di dattilografia, conoscete a memoria il testo da scrivere?! o lo formulate direttamente scrivendo?
l’utilità che vedo io nell’avere un completamento automatico è la possibilità di concentrarsi maggiormente sulla struttura della frase e sul significato, senza attardarsi a battere sulla tastiera…
devo provare a vedere quante battute faccio in 10 minuti per sapere se forse è meglio che mi iscriva ad un corso 😛
(vi farò sapere…
)
Allora, in 10 minuti, ho scritto 343 parole facendo 12 errori di battitura (il testo è un flusso di coscienza relativamente privo di senso -leggasi: ho scritto quello che mi passava per la testa-) per 2226 caratteri spazi inclusi, cosa ne dite? [*]

ps: a complicare le cose, devo aggiungere che uso una tastiera francese e che la rimappatura dei tasti non funziona alla perfezione, quindi fare una “i” od una “o”accentata in fine parola è delle volte un po’ noioso, è anche questa una delle ragioni per cui sognavo l’autocompletamento

[*] per i curiosi, il testo è qui:http://pastebin.com/Etw6Wdw6

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