Re: Modelli di tesi pronti per l’uso

#36741
lorenzo.pantieri
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    lorenzo.pantieri” post=67007Ciao a tutti.

    Miede ha appena aggiornato ClassicThesis alla versione 4.0. Come spesso succede, ci sono problemi di compatibilità tra questa versione e le precedenti. 🙁

    Le incompatibilità nascono non tanto dallo sviluppo del pacchetto classicthesis.sty, quanto piuttosto dal modello allegato con il pacchetto. Basta vedere quanti nomi ha cambiato il file che contiene le impostazioni personali dello stile:

    classicthesis-config.tex
    % formerly known as loadpackages.sty, classicthesis-ldpkg.sty, and classicthesis-preamble.sty

    Ci sono diverse cose che non mi vanno nel modello che Miede allega al suo (eccellente) pacchetto:
    1. Il codice è incasinatissimo.
    2. C’è roba contorta: per esempio, usa \refstepcounter{dummy} quando esiste \phantomsection definito da hyperref che fa lo stesso servizio.
    3. Il modello usa natbib e non biblatex per gestire la bibliografia. Il motivo? LyX è incompatibile con biblatex, e ClassicThesis vuole essere compatibile con LyX.
    4. Il file di impostazioni è caricato all’inizio del preambolo e carica a sua volta una miriade di pacchetti. Io preferisco caricare il file di impostazione alla fine del preambolo: in questo modo il main.tex mostra chiaramente tutti i pacchetti caricati, mentre il file di impostazioni contiene le impostazioni di quei pacchetti.
    5. Il modello non è pensato per gli utenti italiani.
    6. Il frontespizio del modello di Miede è molto bello, ma inadatto a una tesi.

    Bene, ho appena aggiornato il mio modello di tesi “classica”.

    Qui c’è il risultato:
    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/Tesi.pdf

    Qui i sorgenti:
    http://www.lorenzopantieri.net/LaTeX_files/TesiModerna.zip

    Un tesista medio dovrebbe trovarsi più a mio agio col “mio” modello che con quello di Miede, perché la mia riformulazione del modello risolve i punti precedenti.

    Il modello usa le classi KOMA e classicthesis.sty: questo è un vantaggio. Non avendo messo le mani sul pacchetto “sotto al cofano”, che è il principale responsabile del look & feel di ClassicThesis, si sfrutta tutto il rodaggio del pacchetto di Miede. Insomma, una classe ex novo avrebbe (avrà) gli inevitabili errori di gioventù; il modello che trovate sul mio sito non dovrebbe averli, essendo “solo” una leggerissima pulitura del codice del modello.

    Ah, basta decommentare la chaimata ad ArsClassica per avere il look “ortodosso” di ClassicThesis.

    Buona tesi,
    L.

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