Re: Un bug di babel

#67924
OldClaudio
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    egreg9″ post=67099
    Che è esattamente la mia opinione.

    In realtà l’algoritmo di Liang non c’entra; è che Knuth, di fronte al problema di scrivere il programma che lo realizza ha scelto (con ottimi motivi) che le parole candidate alla sillabazione fossero tutte in un unico font.

    Ciao
    Enrico

    Infatti; dividere in fin di riga una parola evidenziata le fa perdere buona parte dell’evidenza; non può essere che l’autore a decidere se dividere o non dividere una parola evidenziata.

    Per il resto, probabilmente Enrico ha letto da tesi di Frank Liang, e sa quanto quell’hash per accedere ai pattern sia complicato; magari oggi ci sono algoritmi migliori, chissà; ma allora era già una decisione forte che una parola contenente comandi (control sequence o caratteri attivi), compreso quello dell’accento (che fu il motivo principale per il quale Ferguson inventò MLTeX) non venisse sillabata; altrimenti l’hash avrebbe dovuto essere molto più complesso, credo, e molto più lento per svolgere il suo lavoro, tanto da rallentare in modo insopportabile le macchine della fine degli anni ’70. Ricordiamoci che la prima versione si chiamava TeX78. Poi con la versione 3 di TeX la maggior parte dei problemi sono svaniti e sono rimasti questi nèi, che in fondo danno pochissimo fastidio.

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