Da quel poco che ho potuto capire, con due anni di tedesco al Goethe 50 anni fa ( 🙄 ), a me sembrerebbe che ContainerKlass voglia dire classe che ne contiene un’altra generale. Nella frase “Niemals Dokumentklassen (article.cls, scrbook.cls usw.) oder Styledateien (varioref.sty, color.sty) direkt ändern! Entweder man bastelt sich Containerklassen beziehungsweise -styles oder man kopiert die Klassen/Styles, ändert die Kopie und speichert diese unter anderem Namen ab.”, il concetto che viene espresso è che si crea una classe che ne contiene un’altra come spiegato nella frase successiva, oppure che si prende una classe o uno stile generale lo si copia, lo si modifica e lo si salva con un altro nome.
D’altra parte la frase successiva: “Ein Beispiel zur Erstellung von Containerklassen findet sich in der FAQ zur Anpassung von Dokumentenklassen” atrraverso al sua nota rimanda proprio alla operazione descritta nella clsguide.pdf (texdoc clsguide) e descrive una classe che carica article e ci aggiunge il richiamo a due soli pacchetti; sarebbe come se noi italiani ci creassimo una classe di questo tipo (salvando il file con il nome articolo.cls):
`
\ProvidesClass{articolo}[…]
\NeedTeXFormat{LaTeX2e}[…]
\DeclareOption*{\PassOptionsToClass{\CurrentOption}{article}}
\ProcessOptions\relax
\LoadClass{article}
\RequirePackage[italian]{babel}
\endinput
`
Servirebbe per comporre articoli solo in italiano; per metterci anche solo una citazione in tedesco bisognerebbe passare l’opzione german fra le opzioni di classe. Insomma io non la userei mai per davvero, ma rende il concetto.
Per la traduzione? eh, l’italiano non ha la versatilità dell’inglese e del tedesco per le parole composte o le locuzioni aggettivali dell’inglese; ma forse classe contenitrice potrebbe rendere l’idea quanto container class, wrapper class, ContainerKlasse. Se poi lo si spiegasse con un esempietto meno indecente, o più utile, del mio, il concetto sarebbe chiarissimo.