samiel” post=67624A quanto pare nei “Peccati” sono presenti affermazioni non proprio accorte.
Desidero ringraziare qui pubblicamente OldClaudio per i numerosi e precisi rilievi.Approfitto per chiedere intanto un paio di chiarimenti.
1.
Chi o meglio cosa carica i pattern di sillabazione poi definiti da Babel?
Gli schemi di sillabazione sono letti durante la creazione dei formati (initex). Per esempio, durante la creazione dei formati latex.fmt e pdflatex.fmt viene letto il file language.dat che contiene l’indirizzamento per gli schemi da caricare.
samiel” post=676242.
Nei “Peccati” si fa riferimento a una soluzione personale di Axel Reichert
per modificare/migliorare i parametri standard di LaTeX per la sillabazione.
Il suo codice è questo:
` \tolerance 1414
\hbadness 1414
\emergencystretch 1.5em
\hfuzz 0.3pt
\widowpenalty=10000
\vfuzz \hfuzz
\raggedbottom`
Al di là dell’elevato valore attribuito a \widowpenalty,
che senso o che scopo ha la riga \vfuzz \hfuzz
totalmente priva di alcun valore attribuito ai due parametri?
A me non pare affatto una buona serie di valori. Non ha molto senso dare valore non nullo globalmente a \emergencystretch; così si vuole “evitare” di dover esaminare eventuali righe “underfull”, ma con il risultato che la media delle righe sarà più brutta.
Il “rimedio” di impostare \widowpenalty a 10000 è peggiore del male. Non tutto ciò che TeX considera “vedova” lo è veramente, basta pensare alle citazioni fuori corpo (quotation): io preferirei di gran lunga che l’ultima riga del capoverso che precede la citazione vada alla pagina seguente, prima della citazione, piuttosto che una citazione in cima alla pagina.
\vfuzz\hfuzz assegna a \vfuzz un valore uguale a quello di \hfuzz. È equivalente a scrivere \vfuzz=\hfuzz (nelle assegnazioni di valori, = è sempre facoltativo).
Anche 0.3pt mi pare alto: è circa 1mm e si nota, almeno nell’allneamento a destra delle righe.
Ciao
Enrico