illinguista1972″ post=68058Vuol dire che se in un documento twocolumn hai oggetti a piena pagina e oggetti nelle colonne, probabilmente quelli che inserisci con figure* dopo quelli con figure verranno messi prima, e dunque in una pagina potresti avere in alto la figura 14 a piena pagina, mentre in basso la figura 13.
Brutta storia. Fra l’altro questo confligge con quello che diciamo a proposito degli oggetti mobili, ovvero che LaTeX rispetta sempre l’ordine in cui vengono inseriti. A questo punto direi che dblfloatfix va senz’altro caricato, se si scrive un documento su più colonne con figure e/o tabelle mobili.
illinguista1972″ post=68058Non dimentichiamo che in un ambiente multicols si possono mettere oggetti larghi quanto la colonna con float e H. Il problema è che si avranno delle grane, perché di fatto non sono oggetti galleggianti.
Dimentichiamocelo, invece! Non consiglierei al nostro principiante di usare sistematicamente float: è uno strumento (lo diciamo altrove) da usare eccezionalmente, e solo per ottenere effetti particolari di impaginazione.
In conclusione, la mia idea è di procedere come altre volte facciamo nell’Arte:
1. dando senz’altro per caricato un pacchetto che ci toglie un bel po’ di castagne da fuoco (dblfloatfix, in questo caso; altre volte abbiamo fatto lo stesso con caption, booktabs, amsmath, amsthm, eccetera);
2. rinunciando alla completezza: della possibilità di usare float è bene che noi ne siamo al corrente, mentre non presenterei questa informazione al nostro lettore.
(Ri)provo a sintetizzare.
1.
Se il documento è su una sola colonna (come accade di regola per una tesi) e si vogliono inserire tabelle e figure mobili, si usino gli ambienti standard table e figure riferendoli (quando necessario) a \textwidth.2.
Per scrivere su due colonne si può usare l’opzione globale twocolumn: gli ambienti table e figure (da riferire, quando necessario, a \columnwidth) piazzano l’oggetto sulla colonna di composizione.Ci sono anche le relative varianti asterisco (da riferire a \textwidth quando necessario), che piazzano l’oggetto in cima, in basso o in una pagina di soli oggetti mobili, mantenendo nel documento finito l’ordine con cui tabelle e figure sono inserite nel sorgente (a condizione però che sia caricato il pacchetto dblfloatfix, che consigliamo senz’altro). Si noti che le colonne di un documento così composto non vengono bilanciate.
3.
Esiste anche l’ambiente multicols del pacchetto multicol che serve per scrivere su (due o) più colonne con bilanciamento. Il prezzo da pagare per questa possibilità è che gli ambienti table e figure non funzionano più (table* e figure*, invece, si possono usare), cosa che in definitiva rende sconsigliabile l’uso di questo strumento per un documento con tabelle e figure. in definitiva, l’uso di muticols è indicato per comporre documenti di solo testo oppure per scopi particolari (per bilanciare le colonne dell’indice analitico, per esempio).
Che te ne pare? 😉