Re: lettere accentate

#69496
Up
0
Down
::

clidre” post=68605Ora funziona tutto alla perfezione. Spiego come ho fatto, per chi leggerà in futuro.
Avevo un “documento-tipo” in cui avevo fatto prove varie con formule, riferimenti incrociati, acronimi, figure, ecc. In tale documento, già strutturato per come sarà la mia tesi, ci sono diversi file che afferiscono a quello principale: Tesi.tex
Ho controllato che il mio editor (TeXMakerX) avesse impostata la codifica UTF-8, poi ho scritto i seguenti commenti speciali su ciascuno dei file della mia struttra; in Tesi.tex ho scritto
`
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex
% !TEX root = Tesi.tex
% !TEX spellcheck = it-IT`
Nei capitoli, ringraziamenti, ecc, che sono situati in opportune sottocartelle, ho scritto
`
% !TEX encoding = UTF-8 Unicode
% !TEX TS-program = pdflatex
% !TEX root = ../Tesi.tex
% !TEX spellcheck = it-IT`
Non so se sia ridondante premettere questi commenti speciali per tutti i file, ma così funziona. A questo punto, compilando, avevo comunque degli errori, perché c’erano dei caratteri non riconosciuti. Allora ho riaperto tutti i file e ho notato che le lettere accentate che avevo inserito da tastiera in precedenza, quando mettevo l’opzione applemac, erano diventate dei rombi neri con un punto interrogativo bianco al centro e davano problemi alla compilazione. Dunque, li ho sostituiti uno ad uno con le opportune lettere accentate (per fortuna non ho cominciato ancora a scrivere e i caratteri di questo tipo erano pochi). A questo punto, sono riuscita a compilare e ho ottenuto nel pdf le lettere accentate corrette.:D
Grazie a tutti dell’aiuto. Ora che si alzano un po’ le temperature, faro una gitarella a Forlì nel weekend 😉

Ne sono contento 🙂
Ricordati che la codifica con cui è impostato il tuo editor deve coincidere sempre con quella con cui scrivi il tuo file sorgente (in altre parole, quella che metti come opzione a inputenc).
Se hai la fortuna di avere un MacBook Pro, con quello che costa (e se la ritieni una sfortuna potresti regalarmelo, dato che io ho un misero MacBook bianco :mrgreen: ), le cose ti si semplificano di molto: TeXShop è un editor che fa il proprio lavoro. Impostalo con UTF-8 e lascialo così. Metti sempre quei commenti speciali nel file principale (non serve definirlo come root se non usi \input): di sicuro ci vogliono la riga della codifica e quella del programma, e mettile non a mano, ma cliccando sui menù a tendina. Le righe per la lingua e la sillabazione non sono indispensabili. Se hai file secondari, in ciascuno metti la riga root e basta (il resto TeXShop lo pesca dal file principale).
Potresti pensare anche di usare un altro editor come TeXworks per documenti in altre codifiche (potresti lasciarlo impostato con latin1).

Ricorda che le righe magiche ti salvano la vita: mettendole anche a posteriori all’inizio di un file non tuo scritto in latin1, per esempio, ti permettono di compilarlo senza errori anche se TeXShop è impostato con UTF-8 di default. Non male! In pratica, hanno la precedenza sulle preferenze del programma. Usa sempre la sintassi di TeXShop, che viene riconosciuta anche da TeXworks (ma non viceversa). Altre informazioni le trovi nella guida a TeXworks di Enrico nella sezione Documentazione di questo forum.

E poi, sì: se hai un file non tuo sul quale metti le mani, è come se il programma conservasse traccia del passato, per cui ti sembra di aver fatto le cose per bene e invece ti trovi con errori fastidiosi.

Un altro paio di consigli: usa sempre TeXShop o TeXworks e, soprattutto, NON prendere l’abitudine di usare documenti già preconfezionati e distribuiti in Rete. Spesso sono mal fatti, caricano pacchetti e comandi vecchi, e sono scritti da persone non troppo competenti. Molto meglio impiegare un po’ del proprio tempo per scrivere di sana pianta un file principale come si deve, che poi dover cambiare a mano caratteri bizzarri o espressioni obsolete che ti inchiodano la composizione del tuo documento.

Ciao
Tommaso

Go to top