Re: suftesi: classe per tesi in discipline umanistiche

#49484
lorenzo.pantieri
Partecipante
    Up
    0
    Down
    ::

    ivan” post=69126Di libri ce ne sono tanti, ognuno col suo frontespizio. Il frontespizio è parte integrante del progetto di una classe.

    Perdonami se mi ripeto, ma questa non è la realtà dei fatti. Le classi per scrivere libri che conosco sono:
    1. La classe standard book. Il frontespizio prodotto di questa classe è inadatto a quasi tutte le esigenze (tesi o libri).
    2. ClassicThesis (una classe “di fatto”). C’è un frontespizio fatto con l’ambiente titlepage: richiede una messa a punto manuale contraria alla filosofia di LaTeX.
    3. suftesi. Usa il pacchetto di Enrico: ottimo (soprattutto con l’opzione suftesi), ma adatto “solo” a tesi.
    Le altre classi non le conosco. Non parlatemi di memoir, per favore: 600 pagine di documentazione non le leggo. Per principio. 😉

    ivan” post=69126Ci vorrebbe un frontespizio universale per libri. Più difficile, direi.

    Forse. D’altra parte, ogni classe per scrivere libri (book, per esempio) ha l’obiettivo di essere uno strumento “universale”. Nel senso che dovrebbe definire tutto quello di cui si ha bisogno per scrivere un libro: le proporzioni di pagina, le testatine, i formati degli indici, degli elenchi e delle didascalie, eccetera.

    Non capisco perché proprio il frontespizio debba fare eccezione.

    Non capisco perché tutti questi distinguo vengono fatti sul frontespizio e non, poniamo, sulle testatine.

    Nessuno ha la pretesa di scrivere “testatine universali”, che vadano cioè bene per tutti (e infatti esistono pacchetti come fancyhdr per personalizzarle in base alle proprie esigenze). Però una classe degna di questo nome deve fornire testatine degne di questo nome già pronte.

    La stessa cosa deve valere, a mio giudizio, per il frontespizio. Bisognerebbe poterlo produrre in automatico. Se all’autore non piace, c’è sempre l’ambiente titlepage e son cavoli suoi.

    ivan” post=69126In fondo l’idea base di suftesi è quella di una classe con cui comporre “qualsiasi” testo, senza troppe preoccupazioni.

    Questa dovrebbe essere l’idea di fondo di ogni classe.

    ivan” post=69126Il frontespizio sta bene in quel contesto.

    Ecco perché caldeggio l’idea di un pacchetto titlepage che permetta di scrivere i dati del libro (author, title, publisher, location, eccetera) e di produrre tre o quattro frontespizi diversi, a seconda dell’opzione selezionata. Vorrei poter scrivere nel preambolo:
    `\Author{…}
    \Title{…}
    \Location{…}
    \Publisher{…}

    `
    e scegliere il mio frontespizio con
    `\usepackage[london]{titlepage}`
    o
    `\usepackage[paris]{titlepage}`
    o
    `\usepackage[newyork]{titlepage}`
    L’autore non è soddisfatto perché ha esigenze particolarissime? C’è sempre l’ambiente titlepage, che dovrebbe essere l’ultima spiaggia.

    Ciao,
    L.

    Go to top