OldClaudio” post=69265Ho preferito usare etoolbox e i suoi comandi; il codice ora credo che senza un solo expandafter sia molto più leggibile.
Ma, qui ci vuole un grazie speciale di origine serendipica per Enrico: con le sue osservazioni mi ha costretto a rimeditare ogni piccolo dettaglio di quel che avevo fatto:i \addto (come per altro anche g@addto@macro, se non sbaglio) aggiungono il comando in coda al testo sostitutivo, non all’inizio, quindi la definizione che avevo fatto forse funzionava per miracolo o per errori che si compensavano, ma conteneva un errore logico.
Ora impacchetto il tutto ed eseguo l’upload su CTAN, questa volta il comando robusto \em non è stato minimamente toccato ma è stato toccato il comando con lo spazio in coda al suo nome.
Grazie di cuore, Enrico.
Prima o dopo cambia poco: la parte “em originale” che rimane è tutta di assegnazioni e non ha alcuna influenza sulla composizione del capoverso, per quanto riguarda spazi e penalità. A te interessa che fra la “elle apostrofo” e la parola seguente ci sia \nobreak\hspace{0pt}. Che sia prima o dopo il cambiamento di font non ha alcuna importanza.
Ciao
Enrico