OldClaudio” post=69402Capisco che il modello che ha creato Braams per scrivere i file ldf per le varie lingue avrebbe potuto contenere il codice di Enrico; maa la descrizione dell’italiano l’ho fatta io e curata io negli ultimi diciamo 20 anni; prima era stata fatta da Maurizio Codogno, un ricercatore dell’allora CSELT, credo. ma sempre di Torino. Credo che in pratica Braams non abbia mai messo le mani su italian.ldf, se non indirettamante con il suo template minimo per creare questi file.
Avrei potuto pensarci anche da solo, ma quello era proprio l’ultimo problema che mi sfiorava la mente, visto che un periodo (uno vero) non può con il nome di un mese facente parte di una data (certo si può scrivere “bla bla. Febbraio è un messe abbastanza freddo.” ma in questo caso il nome del mese non fa parte di una data; altro esempio bla bla bla. Settembre 2001 fu un mese teribile per gli avvenimenti luttuosi che vi accaddero; ma anche in questo caso non vedo “settembre” come cosa da scrivere per messo di \today o di datetime.). E questo credo che valga per ogni lingua in cui i mesi sono nomi comuni.
Ciao Claudio,
non era affatto mia intenzione sminuire il tuo lavoro: ti chiedo scusa se così è sembrato.
Piuttosto, penso che quella fosse una scelta “progettuale” che doveva prendere l’autore di babel a livello globale, non i singoli curatori dei moduli.
Il contesto a cui mi riferisco è l’uso di mese e anno per identificare l’edizione di un documento. Se possono essere rilasciate più edizioni in un anno, oppure se non c’è una netta distinzione tra I, II o III edizione e così via, trovo preferibile identificare le diverse “uscite” con il mese e l’anno (aggiungerci anche il giorno mi sembra esagerato). Il mese e l’anno andrebbero stampati nel frontespizio o in qualcosa di analogo, quindi “Febbraio 2012” sarebbe l’ideale.
Del resto, è esattamente quello che avviene con l’Arte.
Ciao,
Antonio