Robitex e Claudio avete perfettamente ragione. Io stesso in questo intervento sul forum avevo sollevato le stesse osservazioni e mai avrei ritenuto di potermi trovare nella stessa situazione di clidre. Sono consapevole che 60000 punti sono uno spreco e infatti era mia intenzione generare il pdf e convertirlo in jpeg per eliminare ogni inconveniente.
In ogni caso, resta la domanda: perché il visualizzatore di TeXstudio si comporta bene e Acrobat no?
La situazione è questa. Ho un file di dati generato da un sensore di vibrazione installato in prossimità di una turbina per lo studio della stabilità della struttura. La relativa traccia è piuttosto complessa e con dei picchi, essendo variabile la velocità del rotore. Voi direste di ridurre il numero di punti. Benissimo: come faccio a sapere quali punti sono superflui e non altererebbero significativamente il grafico? Non posso decidere arbitrariamente di prendere un punto ogni tot, perché rischierei di alterare la traccia. Dovrei mettermi a spulicare i dati ad uno ad uno per venirne fuori. A questo punto avevo pensato di far prima ad includerli tutti, generare il grafico, rasterizzarlo e inserirlo nel documento, ma si presenta il problema in oggetto.
Voi come fareste?
Grazie mille
OldClaudio” post=70023Secondo: i nodi sono collegati da curve di Bézier il cui scopo è appunto quello di usare meno nodi e di raccordarli con curve “dolci” che si uniscono fra loro con la continuità della tangente.
Sei sicuro che pgfplots non usi la semplicissima interpolazione lineare, come i software di calcolo numerico d’altra parte?