Liverpool” post=70025Robitex e Claudio avete perfettamente ragione. Io stesso in questo intervento sul forum avevo sollevato le stesse osservazioni e mai avrei ritenuto di potermi trovare nella stessa situazione di clidre. Sono consapevole che 60000 punti sono uno spreco e infatti era mia intenzione generare il pdf e convertirlo in jpeg per eliminare ogni inconveniente.
In ogni caso, resta la domanda: perché il visualizzatore di TeXstudio si comporta bene e Acrobat no?
La situazione è questa. Ho un file di dati generato da un sensore di vibrazione installato in prossimità di una turbina per lo studio della stabilità della struttura. La relativa traccia è piuttosto complessa e con dei picchi, essendo variabile la velocità del rotore. Voi direste di ridurre il numero di punti. Benissimo: come faccio a sapere quali punti sono superflui e non altererebbero significativamente il grafico? Non posso decidere arbitrariamente di prendere un punto ogni tot, perché rischierei di alterare la traccia. Dovrei mettermi a spulicare i dati ad uno ad uno per venirne fuori. A questo punto avevo pensato di far prima ad includerli tutti, generare il grafico, rasterizzarlo e inserirlo nel documento, ma si presenta il problema in oggetto.
Voi come fareste?Grazie mille
Ecco, così ci si orienta meglio, un problema del resto interessante…
Io farei di tutto per evitare i formati a punti come jpeg. Ricordo di aver lavorato con pgfplots su un accelerogramma artificiale dove l’andamento dei punti è quello che è, ma senza riscontrare problemi.
I punti erano 2500 per 25 secondi di registrazione e non ho riscontrato problemi con curve a tratteggio. Ti funziona restringendo l’intervallo temporale?
Un saluto.
R.