Re: L’Arte di scrivere con LaTeX — nuova edizione

#47672
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Giusto per mantenere viva la mia vena logorroica, metto qui sotto nove punti tratti da letture qua e là. Sarebbero punti a favore di XeTeX.

1.
Può adoperare senza dover fare acrobazie tutti i font conosciuti dal sistema operativo installato in formato OpenType o TrueType o ATSUI. Si possono usare anche tutti i font normalmente adoperati con LaTeX o PDFLaTeX, dunque anche i Type1.

2.
Lavora direttamente con file in codifica Unicode, perciò non bisogna caricare inputenc ma usare editor che gestiscano in modo completo questo formato. Nemmeno fontenc è necessario, ma può essere utile se si ha bisogno di qualche font tradizionale (esempi?).

3.
XeTeX contiene tutte le primitive di TeX e ne aggiunge di proprie, dunque è perfettamente compatibile con i formati usuali come PDFLaTeX.

4.
XeTeX scrive un file XDV, poi convertito in PDF dal driver xdvipdfmx. Ma a noi non importa nulla, perché alla fine vedremo sempre un PDF.

5.
Manca il supporto completo alla microtipografia: per ora funziona solo la protrusione dei caratteri nel margine.

6.
Accetta file .pdf, .eps, .png, .jpeg e altri meno importanti.

7.
Richiede due pacchetti ad hoc: fontspec e polyglossia, che gestiscono font e lingue in modo molto potente e semplice.

8.
Il pacchetto unicode-math permette di usare i font matematici specifici per Unicode, per il momento limitati a STIX (basato su Times New Roman e contenente centinaia di simboli e molti alfabeti completi) e Asana Math (basato su Palatino). Novità: si possono scrivere le formule con i caratteri Unicode, per avere sorgenti più leggibili. Alcuni pacchetti usuali (amssymb, amsfonts e bm) non vanno caricati.

9.
Si può scrivere in alfabeti non latini con caratteri Unicode direttamente nel sorgente.

Ciao
Tommaso

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