Re: L’Arte di scrivere con LaTeX — nuova edizione

#47677
OldClaudio
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    Col Mac e con TeX l’osso più duro è certamente l’arabo. Non ho provato con il cinese, ma col giapponese ho provato e, conoscendo la lingua, che io non conosco, non è difficile; il driver per la tastiera giapponese del Mac offre un sistema chiamato Kotoeri: scrivi la traslitterazione di ciascuna parola in caratteri latini, e Kotoeri ti apre una finestrella dove ti presenta tutte le ortografie hiragana, katakana, kanji, fra le quali scegli quella che corrisponde alla parola cercata; gli ideogrammi vanno nel testo e la finestrella si chiude per riaprirsi alla prossima parola. Ecco dove bisogna conoscere al lingua, visto che in giapponese parole omofone non sono omografe, come succede in italiano. Ma un laureando in lingue orientali dovrebbe conoscere la lingua a sufficienza per procedere in questo modo. Mia nuora giapponese, che usa questo metodo da sempre, scrive velocissima.

    L’ebraico non è particolarmente difficile da scrivere sul Mac, solo che bisogna fare attenzione al fatto che molti movimenti del cursore sono rovesciati.

    L’arabo è difficile perché bisogna scrivere in arabo, con la tastiera che permette di usare quello dei quattro segni corrispondenti alle lettere slegate e da sinistra a destra, poi LaTeX deve fare andare un preprocessore che inverte l’ordine per scrivere da destra a sinistra e lega le lettere (o seguito una tesi per la scrittura in arabo di un dottorando dei una delle università di Marrakesh, quando ancora XeLaTeX non esisteva. Non ho approfondito con Xe, quindi non so se sia possibile scrivere direttamente senza bisogno del preprocessore).

    Greco e cirillico con i driver di tastiera del Mac e con la sua tastiera virtuale non danno nessun problema. Ovviamente per il greco io uso il driver Greek Polytonic. Per il cirillico uso il driver Russian Phonetic, che però consente di scrivere anche nelle varianti cirilliche delle altre lingue che usano quell’alfabeto.

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