Re: dimensione dei caratteri

#71089
OldClaudio
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    No, Tommaso; 12 pt va benissimo anche per chi ha problemi di vista, basta che indossi gli occhiali. È vero che a Torino c’è una casa editrice che pubblica una collana intitolata “Corpo 16”, ma non è un buon motivo; direi che non sia nemmeno un modello da seguire; ho letto un paio di libri della collana e non trovo che siano più “facili” da leggere (nemmeno indossando gli occhiali), ma certamente sono più voluminosi.

    Nessun libro per adulti dovrebbe mai essere composto con un font normale di 14pt; per i bambini potrebbe essere adatto un corpo così grande fino alla seconda elementare.

    Però le quattro classi standard book, report, article, letter, sono “complementate” con le corrispondenti classi extbook, ecc., che accettano opzioni di corpo maggiori di 12pt. La classe memoir arriva sino a 60pt, ma suppongo che 60pt siano adatti solo per stampare poster su carta di formato A0 (circa 850mm X 1200 mm) o B0 (1000mm X 1414mm). Per le classi KOMA-Script (scrbook, ecc.) non viene fornita nessuna opzione oltre a quella di 12pt, ma si lascia intendere che si possono usare anche le opzioni maggiori, visto che le classi extbook & Company dispongono di file .clo opportuni, i quali sono accessibili da qualunque altra classe. La guida scrguien delle classi KOMA-Script dà consigli per ovviare agli inconvenienti dovuti a corpi così grandi, e in sostanza sconsiglia di usarli.

    Anche per le tesi da comporre con toptesi si può usare il copro 14pt, ma viene specificato nella documentazione di farlo soltanto per tesi che contengano notazioni filologiche particolarmente alte o diverse notazioni filologiche impilate una sull’altra.

    Ciao
    Claudio

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