Se mathpazo definisce altri encoding allora la seconda versione è quella giusta, ma in questo caso deve avere definito sia MOenc.def sia MPenc.dfu (se il nuovo encoding si chiamasse MP). Ma se mathpazo usa solo l’encoding T1 (per il testo), non è obbligatorio seguire il consiglio di caricarlo prima.
Metterei la cosa sotto un altro punto di vista; se carichi il pacchetto per la composizione del russo, probabilmente non espliciti che vuoi usare la codifica T2a con fontnec; probabilmente il pacchetto stesso definisce o importa un suo file *enc.def; allora sarebbe meglio caricarlo prima di inputnec.
Però, come mi pare di avere spiegato nel mio messaggio, se non ho capto male gli inner workings dei vari pacchetti, la cosa dovrebbe essere del tutto irrilevante, perché tutto ciò che viene caricato dopo inputenc con l’opzione utf8, viene definito con un \DeclareFontEncoding ridefinito in modo tale che vengano ugualmente caricati i file dfu necessari.
Anche se termino il mio messaggio con la stessa raccomandazione di Enrico, e sempre che io non mi sbagli grossolanamente, è del tutto indifferente quel pacchetto venga caricato per primo.
Io infatti tutte le volte che uso utf8 con inputenc, continuo a caricare questo pacchetto per primo e tutti gli altri pacchetti vengono caricati dopo, ma non ho mai incontrato nessuna difficoltà, come ho potuto constatare leggendo nel dettaglio il file log.
Predico bene e razzolo male; razzolando male, lo scotto che pago, forse, è che le definizioni contenute nei pacchetti dfu vengono eseguite due volte con la perdita di tempo che ammonta a pochi millisecondi. Sarebbe razionale predicare bene e razzolare bene 😉