Un po’ di risposte in ordine sparso.
Il pacchetto non lo ho pensato per scrivere dei libretti della Messa, ma per un uso più generico, quindi non metterei un comando obbligatorio in cui scrivere “Dalla lettera di XXX a YYY”, perché potrebbe non servire. Addirittura le citazioni bibliche potrebbero essere inserire nel flusso del discorso, quindi nemmeno in un capoverso a sé.
Per la scrittura degli script di divisione non mi preoccupo, una volta definito come si vuole che sia impostato il file di testo so a chi rivolgermi per scrivere un breve script in bash (partendo dal primo esempio di file che ho postato, in cui l’inizio di un libro è segnato con #, i capitoli con {n} e i versetti con [n] non dovrebbe essere complicato spezzare il file).
Bisognerà fare un po’ di attenzione ai fine capoverso, da sostituire con una riga vuota.
Vedo un grosso problema nella manipolazione di testi poetici, o comunque solitamente stamapti come poesie (i salmi, quasi tutto Isaia e altri libri peotici, più pezzi sparsi in vari libri, come a pagina 2 di http://www.verbumweb.net/it/bibbia/Genesi.pdf ). Di certo non si può mettere un \begin{verse} nel testo, perché se decido di prendere solo alcune righe di un salmo rischio di perdermi l’\end{verse}. Bisognerebbe marcare quelle righe in maniera differente perché poi si possa decidere se stamparle in versi, come testo normale o come testo normale in cui le righe sono separate da barre. Questa marcatura delle righe però dovrebbe essere fatta a mano, suppongo. FantaLaTeX?
Cerco di capire come lavorano @namedef e @nameuse.
Francesco