Vedi che Maecenas sporge nel margine. Questo perché è preceduto “troppo da vicino” da un macro, quella per scrivere il numerino del versetto ad esponente.
Ti suggerisco allora di definire:
`
\newcommand{\printbibbiavernum}[1]{% comando per stampare i versetti
\ifbibbia@numvers%
\textsuperscript{\vernumsize#1}\nobreak\hskip\z@
\fi}
`
Quel \z@ significa 0pt; ma quel grumetto di gomma di larghezza nulla permette all’algoritmo di sillabazione di funzionare a dovere. il \nobreak impedisce che la riga possa essere spezzata in corrispondenza del grumetto di gomma lasciando il numero del versetto solo solotte in fondo alla riga.
la parte \else\relax può servire a te per ricordarti che l’altro ramo dell’if non c’è, ma non fa niente.
Hai provato ad usare una chiamata del brano indicando un solo versetto, così: \branobibbia{Gn:1,1}; vedrai che non funziona; poco male, nel senso che basta dirlo che se si vuole un solo versetto bisogna specificarne il numero due volte, ma la macro estrae i dati potrebbe essere riscritta per considerare anche il caso che manchi il secondo numero di versetto e in mancanza imposti VerFin uguale a VerIniz 😉
Il test ti funziona correttamente perché esegui l’input di Gn1.tex in modo verticale e quindi gli spazi dopo le graffe chiuse non sono significativi in modo verticale, ma se leggi il file mentre sei in modo orizzontale, ti rispuntano fuori tutti gli spazi spuri che lamentavi nei messaggi precedenti. Sappiamo già come si cura questo problema: commento dopo ogni graffa chiusa.
Per il resto bravo! va bene hai scritto il tuo primo pacchetto. Funziona e fa quello che vuoi; richiede qualche piccolo ritocco, come succede sempre a tutti, ma vedrai che l’appetito vien mangiando :grin:. Ne scriverai molti altri (o, anche, aggiungerai molte macro ai pacchetti che avrai già scritto).