Re: Idea nuovo pacchetto gestione brani biblici

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OldClaudio” post=71425Se modifico Gn1.tex così, va tutto bene:
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\@namedef{1}{Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. }\@namedef{2}{Ut
ut neque purus, ut ornare augue.
Cras vitae ipsum enim, vitae venenatis justo. }\@namedef{3}{Donec condimentum est a metus
iaculis tincidunt. Nullam felis augue, ultricies in auctor sed, euismod ut eros. Cras vel
purus sit amet elit luctus blandit eget eget tellus. Donec ultricies risus a sapien lacinia
dignissim nec sit amet massa. }\endinput
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In buona sostanza è lo spazio/EOL/EOF dopo l’ultima graffa quello che da fastidio e viene letto e riletto ad ogni input del file.

Ecco a che serve [tt]\endiput[/tt]! Viene proprio inserito uno spazio alla fine di un file. (Lo dice esplicitamente anche Enrico qui e qui.) Grazie!

franen” post=71421Grazie Antonio.
Facendo una prova con un file più esteso (più versetti) ho verificato che in realtà il % deve essere messo dopo ogni graffa, non solo dopo l’ultima. E più sono i versetti del file sorgente maggiore è lo spazio.
Davvero mi sembra strano, da quel che ho capito \@usename dovrebbe stampare solo quello che è all’interno delle graffe, come può succedere che “legga” quello che c’è dopo?

Fran

Portando ogni [tt]\@namedef[/tt] su una nuova riga (come avevo fatto io) bisogna sì mettere il %, per evitare che venga letto il fine-riga (EOL), interpretato come uno spazio. Bisogna inoltre evitare che venga letto il fine-file (EOF), mettendo un % o ancora meglio un [tt]\endinput[/tt] dopo l’ultima graffa chiusa.

È normale che compaiano gli spazi, anche se “[tt]\@nameuse[/tt] stampa solo quello che c’è nelle graffe”: è il comando [tt]\input[/tt] stesso che, leggendo il file, produce quegli spazi. Questo accade quando si è in “modo orizzontale” (e di solito ci si è): se invece la lettura del file avviene in modo verticale o nel preambolo (che è in modo verticale), allora gli spazi non vengono prodotti nel PDF.

Ciao

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