Re: L’Arte di scrivere con LaTeX — nuova edizione

#47698
OldClaudio
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    Lorenzo, non posso accettare la tua sfida, perché non sono digiuno di grafica programmata.

    Quello che tu affermi ed esemplifichi costituisce una serie di affermazioni valide, sì, ma che assomigliano troppo alle giustificazioni che coloro che sono abituati ad usare Word oppongono per “dimostrare” che LaTeX non è meglio di LaTeX, anzi…

    Ci sono programmi e programmi; ci sono disegni e disegni. Ci sono anche risultati e risultati. Io non useriei matematica se non costretto con la forza o dlALla necessità; è un ottimo programma, ma i suoi disegni, a prima vista bellissimi come il sombrero tagliato [il (sin x)/x saturato in altezza) che credo sia difficilissimo da fare anche con tikz o pstricks; io non ci provo nemmeno; per giunta con i colori sfumati secondo una regola che non ho capito.

    I disegni di Galileo si fanno tranquillamente con picture (pict2e, s’intende), provare per credere. Quelli con le curve gaussiane si fanno tranquillamente con curve2e (estensione di pict2e) e facilmente con tikz o pstricks.

    Quanto tempo ci vuole per imparare pict2e o tikz o pstricks? Diffcile da dire, ma se tanto mi da tanto picture è descritto in uns mezza dozzina di pagine; pict2e in una quindicina di pagine, curve2e in una trentina di pagine. Tikz è descritto da un lunghissomomanuale che scoraggia se uno non capisce come usarlo bene, ma il minimo che bisogna leggere sono un paio di centinaia di pagine. PSTricks l’ho sempre trovato mal documentato e non ne consulto la documentazione da tempo; ricordo malloppi di 200-300 pagine. Lo evito accuratamente, senza sminuirne il valore che per certi disegni credo che sia insostituibile, ma lo evito con cura per evitare con cura di produrre file pdf che passano attraverso il Page Description Language DVIe che fa perdere non poche funzionalità del formato/linguaggio pdf.

    Ma se veniamo ai risultati, non c’è dubbio che i programmi nativi del sistema TeX, forse difficili da usare e non adatti a un principiante, sono stilisticamante coerenti con la parte testuale composta magistralmente con i programmi del sistema TeX. In particolare i font sono gli stessi, le formule che fan parte del grafico hanno lo stesso aspetto di quelle che ci sono nel testo; gli assi e le graduazioni sono professionalmente accettabili anche in Europa, mentre il sombrero troncato, anche se bellissimo, non soddisfa le norme di disegno tecnico emesse dal’UNI (e si tratta di norme che probabilmente sono riprese dalle corrispondenti norme ISO che io però non ho mai avuto modo di consultare); In sostanza non è un disegno che potrebbe andare in un capitolato o in una perizia, specialmente se fatta per un tribunale; l’inosservanza delle norme la rende invalida.

    Se veniamo alle potenzialità di pict2e, il cui manuale contiene anche le poche pagine del manuale di Lamport, credo che nessuno possa metterci più di mezz’ora a leggerle lentamente e con cura per essere in grado di usarne i comandi; poi come tutti gli strumenti richiede un periodo di rodaggio per imparare ad usarli al meglio. Tieni presente che più del 90% delle figure che appaiono nella GuidaGuIT sono fatte con pict2e; possono piacere o non piacere, ma sono funzionali e in generale fanno capire subito il messaggio grafico che deve essere trasmesso al lettore. Se non raggiungono questo obbiettivo è colpa mia, non di pict2e.

    Io ribadisco il concetto: L’Arte contiene molte più cose e più approfondite di quello che si trova nel Manuale di Lamport… salvo il disegno, che Lamport, invece, ha ritenuto essere una informazione di base per tutti. Se devo consigliare un manuale ad un principiante, consiglio l’Arte, non il manuale di Lamport; tuttavia mi spiace che questa piccola descrizione (disegno programmato) di base sia omessa.

    E sempre ribadendo: LaTeX è meraviglioso e ho dimostrato in mille modi quanto io lo apprezzi; ma non lo userei mai per comporre un dépliant pubblicitario.

    Ciao
    Claudio

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