cfiandra” post=71793Questa discussione sul disegno programmato capita veramente a fagiolo perché proprio in questi giorni scrivo una piccola guida incentrata su TikZ. 😀
Seconda casualità, ho letto un post interessante su TeX.StackExchange che riporto in quanto può offrire a tutti spunti nuovi: link.
È innegabile che per riuscire fare cose eccellenti con TikZ serva un po’ di tempo, ma la qualità? Vogliamo mettere? Dal mio punto di vista non c’è storia. Lorenzo in un post precedente ha inserito un link (punto 2). Io consiglio:
Scrivere quel codice non vuol dire procedere alla cieca, ma “inventare”, “costruire” e “modellare” la propria figura. 🙂 Il codice, a dirla tutta, segue esattamente uno schema logico: la definizione dei nodi attraverso la loro posizione, colore, forma e testo. Certo, le prime volte non è semplice da intuire il meccanismo; occorre “visualizzare” la propria figura su un piano cartesiano, in modo tale da riuscire a definire facilmente le coordinate x e y per nodi e linee.
La sfida che ha lanciato Lorenzo, detto molto onestamente, secondo me non ha molto senso. 😉 Esistono persone che sicuramente possono rifare alcuni di quei disegni in pochissimo tempo con il codice. Come? Semplicemente grazie a vecchi disegni (nel corso di tre anni che uso LaTeX ne ho collezionato parecchio). Si prendono e si adatta il codice vecchio alla nuova figura da fare. 😀 Quanto ci si impiega? Boh. Con del buon copia e incolla magari anche meno di 5 minuti. Tuttavia, anche dimostrando a Lorenzo che è possibile, il discorso non regge per il principiante.
La mia considerazione finale è: nell’Arte un paragrafo sul disegno programmato dovrebbe esserci, ma solo per accennare ai vari pacchetti che esistono e offire un riferimento.
Ciao
Claudio
Sono d’accordo. Nell’arte andrebbe inserito un capitolo per la grafica in TeX. Del resto lo suggerii io stesso in questo lontano post.
PGF/TikZ, METAPOST, pstricks sono strumenti molto importanti e trascurarli in una guida di base ben fatta come l’Arte è davvero un peccato.
Questa è la mia opinione, al di la di quanto tempo o di quante energie si debba investire rispetto al disegno con le modalità visuali.
Nell’articolo con Agostino su pgfplots per il meeting 2011, abbiamo scritto che un grafico che visualizza dati numerici è un elemento tipografico come qualsiasi altro, come il testo, come il layout di pagina. Questo punto di vista generale, non fa distinzioni tra “grafica” ed il resto del documento.
Dal punto di vista razionale, la scelta dello strumento informatico da usare per ottenere un disegno, uno schema, dipende dalla convenienza e da molteplici fattori, anche di personale orientamento. METAPOST potrebbe essere la scelta perfetta rispetto ad un Corel Draw, per esempio, dipende da cosa vogliamo ottenere ed a quale costo, anche economico.
In definitiva, credo che una guida di riferimento a TeX come l’Arte, debba illustrare le possibilità offerte dal disegno programmato e non imporre un esclusione per un proprio personale parere sull’argomento.
Sarà l’utente poi ad essere o meno d’accordo con Lorenzo, ed a trarre la massima utilità dai sistemi TeX, obiettivo ultimo di tutti i nostri sforzi per la diffusione di TeX.
Alla prossima.
R.