lorenzo.pantieri” post=71882La sostanza, però, non mi pare che cambi molto: se faccio una tesi di fisica-matemtaica e ho bisogno di molti grafici di polinomi di Hermite, Legendre, Laguerre, funzioni di Bessel e armoniche sferiche, la strada più semplice e diretta è quella di usare Mathematica (o un software equivalente), che “conosce” queste funzioni, invece di fare contorsioni traducendole in termini di funzioni elementari (cosa peraltro non sempre possibile) per poterle disegnare con pgf.
Quantitativamente hai ragione, qualitativamente dipende dai punti di vista. A me è capitato di dovere disegnare un orbitale delocalizzato determinato con il software Gaussian. Siccome il risultato del software commerciale non mi piaceva più di tanto, ho esportato i dati in un software di rendering e così ho potuto scegliere i colori, le luci, le trasparenze, i punti di vista e sovrapporre la struttura molecolare. Ci ho messo un bel po’ di tempo, ma sono soddisfatto della qualità del risultato. Dipende tutto dal tempo a disposizione e dalla qualità che si vuole ottenere (non dico che i grafici di Mathematica/Matlab non siano di qualità).
Però vorrei farti due domande: (1) a che anno del corso di laurea sei dovuto arrivare per sentire parlare di polinomi di Laguerre? (2) qual è la percentuale di utenti “medi” (come dici tu) che avranno queste necessità?
lorenzo.pantieri” post=71882Condividi questa conclusione?
Dici a me? Sì, condivido in pieno.