illinguista1972″ post=71885Sentite, sto seguendo con piacere la discussione sul disegno, e ovviamente quello che sto per dire non c’entra (o centra? 😉 ) nulla. Però, più che di sombreri o secchi o geoidi termici subentranti nel punto Z sublocalizzati nel segno dello scorpione conditi con l’origano della sesta delle Cinque Terre in alzata di monghi con tripudio di funghi nani del Missouri, non pensate che l’utente basico dell’Arte (quello semplice) abbia bisogno d’altro?
Mi spiego: dare le informazioni per disegnare disegni più frequenti (non più utili, perché il sombrero avrà naturalmente la massima utilità nel documento che lo richiede) come semplici grafici bidimensionali (istogrammi, a torta, quelli con i punti da unire per dare l’andamento di un fenomeno) credo che sarebbe meglio. Come sarebbe buona cosa dare un esempio o due di disegni per fare mappe concettuali, quelle con gli alberi di rettangoli e cerchi pieni di testo.
Altrimenti, ancora una volta, la guida e LaTeX si sbilanciano verso chi si occupa di matematica e fisica.
Per me quello che chiedi è impossibile. Un po’ come fare “brevi cenni sull’universo”. 😉 Le esigenze di un laureando sono (potenzialmente) tanto vaste che è impossibile in poche pagine mettere l’utente nelle condizioni di fare tutto quello che gli può servire: diagrammi a torta, ad albero, istogrammi, schemi a blocchi, grafici bi- e tri-dimensionali, curve di livello, figure geometriche… l’elenco è sterminato. E infatti il manuale di pgf è di 700 pagine, quello di pgfplot di 400, quello di Mathematica di 1400. Ripeto: ce la caviamo come fatto tante altre volte: con un rimando alla documentazione.
Ciao,
L.