OldClaudio” post=72058Io direi che PSTricks spadroneggia perché è sul palcoscenico da un mucchio di tempo. La guida che ora è consultabile con texdoc pstricks, scritta da Timothy Van Zandt, il vero autore di PSTricks, è datata 2003, ma il pacchetto e le sue estensioni esistono da almeno una quindicina di anni prima. Tikz esiste dal 2005 o 2006.
Inoltre fino a poco tempo fa, non saprei dire con precisione, il mondo di Linux considerava come formato di default di ogni file e di ogni stampante il formato PS, e considefava gs (ghostscript) come l’unico visualizzatore degno di essere chiamato con questo nome, inoltra fino a non molto tempo fa l’interfaccai che distingueva un vero “Pinguino” da un utente impacciato (uno di quelli che leggono Linux for dummies) era proprio l’interfaccia a linea di comando; dunque sistema TeX con uscita in DVI, dvips con uscita in PS, gs come visualizzatore e interfaccia di stampa. Tieni presente che pdftex esiste da molto meno tempo del sistema TeX, direi che sia di una quindicina di anni più giovane, e quindi è ovvio che fra i pacchetti che usano e citano PSTricks e Tikz prevalgano quelli che si riferiscono al primo.
In compenso Tikz in questi anni ha fatto passi da gigante. per cui la differenza fra quello che si può fare con PSTricks o con Tikz sta diventando un insieme coincidente di situalzioni. Non lo sarà mai, perché Tikz si affida al Portable Graphics Format,(pgf) nel senso che fa le cose che si possono fare solo con entrambi i linguaggi PostScript e PDF; questo secondo linguaggio è più limitato rispetto al primo, nel senso che deriva dal primo, ma, se non spaglio ad esprimermi, non è una macchina di Touring, mentre il linguaggio PostScript lo è. quindi il linguaggio PDF rappresenta lo standard di Tikz, e più in là non può andare se non facendo fare a TeX (pdftex) i calcoli e i test che il solo linguaggio PDF non è in grado di fare; ma anche pdftex è un po’ limitato nel fare i calcoli, e come ti ho spiegato altrove, di fatto, fa solo calcoli con numeri interi, ancorché mascherati da numeri fratti, ma a virgola fissa; per i test se la cva abbastanza bene. PostScript usa anche la cosiddetta notazione polacca, che per un calcolatore è molto più semplice da interpretare o da eseguire, mentre un umano (io, per esempio) fa una gran difficoltà a capire l’inversione degli argomenti e degli operatori; la capisco, ma ho difficoltà nel leggere un programma scritto da altri e non sarei mai capace di scrivere un vero programma in linguaggio PostScript.
Dunque, secondo me queste sono le differenza sostanziali; con PSTricks si può fare di più che non con Tikz, ma a me non è mai capitato un caso in cui non riuscissi a fare con Tikz quello che volevo fare e che ero capace di fare (quest’ultima limitazione è molto forte). Inoltre nutor un certo rpegiudizio nei confronti del formato PS, e non ci passo attraverso da anni, perché il risultato finale che mi interessa è sempre e soltanto il formato PDF; passare attraverso il formato PS vuol dire perdere alcune delle funzionalità del formato PDF, nonostante il linguaggio PS sia più ampio di quello PDF.
Confermo che PS è Turing-completo. Mi sfugge, invece, la nozione di completezza sul pdf, essendo esso un formato e non un linguaggio di programmazione.
Ciao