Re: LaTeX per giuristi: la procura a margine

#70416
OldClaudio
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    Dunque il rigatino della carta da bollo sembra essere a posto; scarica dal seguente link

    http://dl.dropbox.com/u/46128876/ricorso-5.zip

    e l’opzione bollo ora è esplicita e nobollo non esiste più. Il layout della pagina è identico; l’unica cosa che distingue i due layout è il rigatino. Ovviamante la procura ha la sua spaziatura e le sue righe non si appoggiano al rigatino, nemeno una ogni due; del resto anche 5mm di interlinea nel testo della procura sono decisamente troppi.

    avv. e Avv. sembrano a posto con il solo comando \avv; questo contiene anche il punto di abbreviazione, quindi non bisogna mettere nessun punto dopo \avv.

    La gestione dell’iniziale maiuscola per gli articoli maschili, femminili, singolari o plurali è un po’ difficile e ci sto lavorando, ma non assicuro niente, perché è necessario fare dell’alta acrobazia per raggiungere lo scopo e più è “acrobatica”, maggiori sono le probabilità che il meccanismo si inceppi.

    D’altra parte ci cono alcuni articoli, aggettivi e appellativi che si riferiscono ad una singola persona, che il ricorrente si unico o un pluralità di persone fisiche o giuridiche, mentre ce ne sono altri che dipendo solo dalla numerosità dei ricorrenti e questi si possono gestire più semplicemente.

    Per spiegarmi meglio: se i ricorrenti sono Mario Rossi e Alfio Russo, si può scrivere “I sottoscritti…”, ma non si può scrivere “nati il…” (a meno che non siano gemelli, cosa impossibile o molto remota se hanno cognomi diversi…:smile: )

    Forse si può risolvere il problema con token lists, ma ci vuole tempo perché la cosa non è così semplice ga gestire, in quanto i nomi di ogni token vanno generati a partire dai nomi dei clienti; poi bisogna gestirli correttamente mantenendo lineare e intuitiva l’interfaccia utente.

    Per ora gli aggiornamenti riguardano solo il rigatino della carta da bollo e la maiuscola automatica nell’abbreviazione avv.

    Per le società bisognerebbe avere un esempio completo di tutte le informazioni necessarie per descrivere la persona giuridica “società” quando il cliente è, appunto, una società.

    Per la generazione automatica del codice fiscale, questo è impossibile; se ne può fare la verifica, forse, (ma vale la pena?) ma non lo si può generare in modo automatico perché non si può accedere alla banca dati di tutti i possessori di codici fiscali al fine di risolvere l’inghippo che si presenta (molto raramente) di due persone con lo stesso nome, lo stesso cognome, lo stesso luogo di nascita, lo stesso giorno di nascita. Capita molto raramente, ma capita; ripeto, non esiste ancora un modulo del sistema TeX che esegua il controllo di validità del codice fiscale, (cosa che potrebbe interessare solo gli italiani, perché il codice personale negli altri paesi potrebbe non esistere o potrebbe essere congegnato in un altro modo, ma si può fare.

    Ciao
    Claudio

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