Re: Il disegno programmato nell’Arte di scrivere con LaTeX

#72658
OldClaudio
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    Lo so che tu @Liverpool sai cosa vuol dire usare molti o pochi nodi; dicevo solo che ti eri espresso male e ora ho capito che cosa volevi dire.

    Ho anche detto che non so per quale miracolo interno di pgfplots spezzare un dominio di disegno in due renda la cosa compilabile, mentre non lo è per sforamento della memoria se il dominio del disegno viene mantenuto unico. Certo deve avvenire un parziale svuotamento di memoria se la suddivisione del dominio produce effetti positivi.

    Ma il discorso di tanti disegni che saturano la memoria è collegato anche al meccanismo di svuotamento della coda delle figure. È evidente che finché una figura è in coda le sue centinaia di migliaia di dati impegnano la memoria; non appena la figura esce dalla coda e viene spedita fuori nella sua pagina e appesa al file pdf di uscita, le centinaia di migliaia di dati liberano ogni tipo di memoria che possano occupare.

    Lorenzo, a te non è mai capitato di saturare la memoria perché una grande figura blocca la coda delle figure e trattiene in memoria anche figure più piccole che invece non riescono ad uscire perché sono bloccate da un elefante che non passa attraverso al porta? A me è capitato, ma è successo quando non conoscevo a fondo il meccanismo di svuotamento delle code. Ma la complicazione della figura e la coda contenente una moltitudine di figure sono due cose diverse anche se possono produrre effetti simili. Detto in altri termini; se disegni il sombrero con Mathematica e lo salvi in formato pdf, il file che lo contiene quanti mega occupa? se passi da 50 campioni in ogni direzione a 300 campioni, quanto varia la dimensione del file pdf? Non è che il disegno fatto con pgfplots sia più grande o più piccolo in termini di mega, ma prima di poter essere spedito fuori, lo stesso disegno eseguito con pgfplots deve restare nella pancia di pdftex compresi i calcoli intermedi, ed è quella la memoria di pdftex che può saturarsi.

    Lo stesso vale per le foto; una volta, quando le macchine fotografiche facevano delle foto in formato jpg con 800px per 640px si potevano spedire decine di foto allegate ad un messaggio di posta elettronica; oggi che i sensori delle macchine digitali possono produrre foto anche di 12-15 mega pixel, sei fortunato se ne puoi spedire una sola (tenuto conto che il protocollo di posta elettronica spedisce un byte di 8 bit ogni 5 bit del file allegato). Ma quanti sono coloro che aprono il Finder o l’Explorer e leggono le dimensioni dei file da allegare e si rendono conto di quel 60% di ingombro in più per il protocollo di posta?

    Lo stesso può succedere con i disegni programmati, con l’aggravante che non è facile sapere quale sia l’ingombro della memoria di un disegno programmato.

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